mer | 17 | ottobre | 2018

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GENIE OLTRE I LIMITI DEL FREDDO ARTICO

GENIE OLTRE I LIMITI DEL FREDDO ARTICO

All’inizio dell’anno, il CH2M Hill Polar Services (CPS) ha consultato diversi produttori di macchine per il sollevamento aereo per trovare una soluzione di sollevamento funzionale a lavori di costruzione e manutenzione nell’ambito della sua attività presso la Summit Station (Stazione Vetta), una stazione di ricerca polare in Groenlandia. Le sue esigenze: una piattaforma aerea a braccio montata su cingoli adatta alle estreme condizioni polari, oltre alla consegna in una località particolarmente difficile da raggiungere. Pronto a fare uno sforzo ulteriore per rispondere a questa insolita richiesta, il Distributore Autorizzato Genie in Danimarca, Jøma Lift Teknik A/S, ha risposto proponendo una versione appositamente equipaggiata di Genie® S®-45 TraX, piattaforma a braccio telescopico da 15,72 m montata su cingoli.

Finanziata dalla Fondazione Nazionale delle Scienze degli Stati Uniti e gestita in cooperazione con il Governo della Groenlandia dal 1988, la Summit Station (Stazione Vetta) è una piattaforma scientifica dedicata alla ricerca sulle carote di ghiaccio polare. Funzionante durante tutto l’anno, è situata a 72°36’ Nord, 38°25′ Ovest di latitudine e ad un’altitudine di 3.231 m. Con una temperatura media annua di meno 31°C, che raggiunge punte estreme di meno 55°C, proprio come indica il suo nome, la Summit Station (Stazione Vetta) ha sede nel punto più alto della calotta glaciale della Groenlandia.

Offrendo un’altezza di lavoro di 15,72 m, uno sbraccio orizzontale di 11,18 m ed una capacità di sollevamento di 227 Kg, a differenza del tradizionale design da “pala gommata” che ha un intero cingolo per ogni lato, la piattaforma a braccio Genie S-45 TraX presenta un 

esclusivo sistema di cingoli in quattro punti unito a un sistema brevettato di assale oscillante. Dotata di quattro cingoli triangolari indipendenti posizionati ad ogni estremità della macchina e all’angolo di sterzata di 30 gradi che offre le stesse prestazioni di guida e sterzata di una tradizionale macchina su ruote con sterzata frontale, questa macchina mantiene sempre il contatto con il terreno – ogni cingolo è infatti anche in grado di ruotare di 22° in alto e in basso.

Grazie a questo sistema unico, la piattaforma Genie S-45 TraX si adatta a terreni sconnessi o a superfici sensibili e a cambiamenti netti di pendenza, tra cui l’angolo di rampa su molti rimorchi da trasporto. Come risultato, questo sistema offre aumentata aderenza al terreno e massima potenza e coppia che riducono l’usura nella maggior parte delle condizioni, passando da fango morbido, sabbia e neve fino a ghiaia più dura non livellata, pietra, superfici a base di asfalto o calcestruzzo. 

Nell’ambito della preparazione della macchina per la Summit Station (Stazione Vetta) alle condizioni polari, questa particolare piattaforma a braccio Genie S-45 TraX è stata equipaggiata con il Kit Climi Freddi Genie che comprende olio motore sintetico, una batteria ricoperta da 110V, serbatoio dell’olio riscaldato, riscaldatore antigelo delle spine e tubi idraulici tarati a -40°C. Jøma Lift ha anche raccomandato la sostituzione dell’olio idraulico standard con apposito olio artico più adatto a temperature di congelamento.

A causa dell’alta quota della posizione della Summit Station (Stazione Vetta), anche la scelta del motore era un fattore importante. “I motori a combustione si basano sulla combinazione giusta di aria e combustibile per generare i cavalli di potenza. A più di 3.000 m sopra il livello del mare, la percentuale di ossigeno nell’aria è ridotta, e questo può portare ad una perdita di potenza fino al 30%, “afferma Jorgen Martinsen, CEO di Jøma Lift Teknik A/S. E continua: “per assicurarsi che la macchina operi in modo efficiente in queste condizioni estreme, abbiamo intrapreso degli interventi per migliorare la potenza sviluppata del motore Deutz della macchina.

“I cingoli sovrastano una calotta di ghiaccio, senza di questi il ghiaccio non sopporterebbe il peso della macchina e non potremmo farci strada su colline e dossi. Oltre ad essere

compatibile al mezzo aereo che doveva trasportarla in cantiere senza dover essere sottoposta ad alcuna modifica, la piattaforma Genie S-45 TraX aveva esattamente la portata orizzontale di cui avevamo bisogno” dice il Sig. Burnside. Conclude: “Una delle ragioni chiave alla base dell’ordine di questa macchina è stato dover costruire un nuovo dormitorio montato su pali per evitare che cumuli di neve bloccassero l’accesso all’edificio. A causa delle condizioni invernali estreme, possiamo lavorare soltanto durante la stagione estiva e da quando abbiamo avuto la Genie S-45 TraX abbiamo proceduto molto bene, con grande 

risparmio di tempo e senza l’inconveniente di dover allestire un ponteggio, cosa che è particolarmente gradita nel nostro rigido clima polare!”

Oltre a fornire la giusta soluzione per le dotazioni che incontrassero le necessità di CPS, Jøma Lift ha anche giocato un ruolo importante nell’assistere il suo cliente nel processo amministrativo e logistico legato alla spedizione della macchina al porto di Kangerlussuaq in Groenlandia, seguita dal suo carico su una rara versione dell’aereo militare Lockheed 130 appositamente equipaggiato con sci, prima di essere volata ad altri 800 km direttamente alla sua destinazione finale in Giugno.

“Jøma Lift Technik è stato l’unico fornitore in grado di rispondere a tutte le nostre specifiche esigenze,” dice Jay Burnside, Responsabile dei Servizi Tecnici e di Costruzione di CH2M CPS. “Jorgen Martinsen, CEO di Jøma Lift, è stato di grande aiuto durante la fase di ispezione e in grado di fornire la documentazione, la formazione e il collaudo che erano richiesti nel contratto d’acquisto del Governo Americano.” Continua: “La squadra di Jøma è stata anche molto di supporto nel soddisfare le nostre richieste speciali per le modifiche del motore, emissioni, tipologia di carburante e per la spedizione, così come per la copertura speciale per il deposito invernale.”

“Posso anche aggiungere che Jorgen e la sua squadra sono stati bravissimi e hanno lavorato con professionalità e con tempestività nel predisporre documenti e modulistica varia richiesta nell’appalto Federale degli Stati Uniti.”, nota Angelica Huffman, Responsabile di Subappalti Federali. “Jorgen ha proposto soluzioni di logistica per la spedizione e mi ha aiutato, in quanto amministratrice del contratto, a capire come meglio coordinare l’iter ispettivo perché fosse conforme sia ai nostri termini di pagamento che ai requisiti previsti dal porto di Aalborg in Groenlandia”. 

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