lun | 18 | dicembre | 2017

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IL NUOVO TERMINAL APM DI VADO SCEGLIE L’IBRIDO DI KALMAR

IL NUOVO TERMINAL APM DI VADO SCEGLIE L’IBRIDO DI KALMAR

La APM Terminals ha concluso un contratto con Kalmar per la fornitura di 19 gru a cavaliere ibride per il nuovo terminal da 800.000 TEU in acque profonde APM di Vado Ligure, impianto attualmente in costruzione sulla costa ligure. Il terminal sarà il primo al mondo ad impiegare una flotta di gru a cavaliere (straddle carrier) totalmente ibride. L’avanzato sistema di recupero energia progettato per le gru Kalmar ibride (diesel-elettriche) converte l’energia dalla frenata e dell’abbassamento dello spreader in energia elettrica che viene poi assorbita e immagazzinata attraverso una innovativa tecnologia di accumulo. Un sistema di alimentazione computerizzato determina il più efficiente equilibrio tra motore diesel e batteria.

“La potenza maggiorata del sistema ibrido si tradurrà in una riduzione stimata del 30% nel consumo di carburante, così come una riduzione di circa 50 tonnellate di CO2 all’anno per unità, in confronto con gru a cavaliere diesel/elettriche convenzionali”, ha osservato il Direttore di APM Terminal Vado, Carlo Merli.

Il porto di Vado Ligure si trova nel nord-ovest d’Italia, in provincia di Savona. Nel febbraio del 2008, l’Autorità Portuale di Savona-Vado ha firmato un accordo di concessione con APM Terminals e i suoi partner locali per lo sviluppo, la costruzione e la gestione di un nuovo terminal container, la prima importante struttura per i container realizzata in Italia da diversi decenni a questa parte.

Si prevede che il terminal container in acque profonde di Vado diventerà operativo nel gennaio 2018 con la possibilità di gestire navi da 18.000 TEU. Nel mese di agosto 2015, la APM Terminals assunto il controllo del “Vado Ligure Reefer Terminal” come parte del piano regolatore portuale per creare nuove capacità nella catena di fornitura dei mercati del Nord Italia, Francia meridionale, Svizzera e Germania. Le operazioni presso le due strutture saranno unificate dopo che il nuovo terminal container sarà completato.

“La sostenibilità ambientale e la produttività ottimizzata sono prioritarie sia per l’attività operativa che per la selezione delle macchine e attrezzature al terminal APM di Vado”, ha aggiunto Merli.

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