ven | 06 | dicembre | 2019

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26ESIMO CONGRESSO ASSODIMI-ASSONOLO. COM’E’ ANDATA?

26ESIMO CONGRESSO ASSODIMI-ASSONOLO. COM’E’ ANDATA?

Pánta rheî (in greco πάντα ῥεῖ), tradotto in “tutto scorre”, è un celebre aforisma attribuito a Eraclito con cui ldi solito si identifica sinteticamente il pensiero del filosofo greco riguardo al tema del divenire.

Al 26esimo congresso Assodimi Assonolo il “divenire” è stato un po’ il tema cruciale e portante: in un mercato in continua evoluzione il noleggio deve adeguarsi, evolversi, divenire appunto in qualcos’altro. Pur non dimenticando  quanto fatto finora.

Un approccio ricco di spunti che sono stati declinati durante tutta la giornata del congresso, cui hanno partecipato 320 persone da tutta Italia. Segnale indubbio del forte interesse e della vivacità di questo settore.

Nomi importanti fra i relatori, a partire da Marnix Wijers, business director di Boels ha spiegato le strategie del suo gruppo per andare oltre il noleggio classico. Seguito da Jose Blanco di Aseamac, l’Assodimi spagnola. Proprio di Blanco la metafora del noleggio visto come una sequoia: albero che raggiunge i 100 m di altezza, ha radici profonde solo un metro nel terreno. La sua solidità deriva dagli stretti legami radicali che stringe con le piante intorno, creando un sistema, un network vegetale: un po’ quello cui dovrebbe puntare il noleggio. Creare un network e ripensare i rapporti tra i concorrenti. Non più soggetti in competizione, ma che giocano la stessa partita.

Tra gli altri spunti vale la pena ricordare quello legato al corretto sfruttamento degli strumenti digitali, al fine di trasformare la propria azienda in una struttura agile e al contempo moderna e pronta ad affrontare le sfide del mercato. Secondo spunto interessante che vogliamo ricordare è il suggerimento di puntare sui talenti e sui millennials, ossia sulle persone nate tra il 1981 e il 1996, nativi digitali, che rappresenteranno il 50% della forza lavoro nel 2020, cioè tra 2 anni!

Senza dimenticare, anyway, la formazione. Non solo per i millennials, ma anche per chi nativo digitale non è, ma vuole comunque restare al passo con i tempi.

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