Il gruppo francese Klubb ha presentato, la scorsa settimana, una richiesta di redressement judiciaire (riabilitazione giudiziaria) presso il Tribunale Commerciale di Bobigny. La procedura mira a consentire un processo formale di ristrutturazione finanziaria, che in genere dura dai 12 ai 18 mesi. Non è dissimile dal noto Chapter 11, in vigore negli Stati Uniti e, in misura minore, dall’amministrazione controllata in vigore nel Regno Unito.
Il tribunale ha ordinato l’avvio della procedura di redressement judiciaire, limitata alle seguenti quattro entità societarie: Klubb Group e le sue controllate Klubb France, Klubb sarl e Klubb Engineering. Le altre attività del gruppo non rientrano nella procedura.
Durante il periodo di “redressement”, la società è tenuta a discutere e raggiungere accordi pratici con i propri creditori e partner finanziari; accordi che siano anche “in linea con gli interessi delle società del gruppo citate, dei loro dipendenti e di altri soggetti coinvolti nell’attività”. L’azienda francese ha dichiarato che “questo processo mira a facilitare le procedure per attuare una ristrutturazione delle passività del gruppo e rafforzare in modo sostenibile la sua struttura finanziaria. Si verifica in una fase cruciale dello sviluppo di Klubb, che attualmente beneficia di un portafoglio ordini senza precedenti e di un forte slancio commerciale, sia in Francia che a livello internazionale. Tuttavia, a seguito di diversi anni di inflazione, mutevoli modelli di domanda e significative tensioni lungo le catene di approvvigionamento industriali, le misure di riorganizzazione, già in corso e in corso, si sono rivelate necessarie per sostenere la sua crescita. Il management affronta questa fase con fiducia e determinazione. I suoi obiettivi in questa fase sono chiari: preservare i posti di lavoro, rafforzare la competitività del gruppo attraverso un piano di miglioramento continuo delle prestazioni e creare le condizioni per uno sviluppo sostenibile a lungo termine”.
Klubb Group impiega 650 persone in quattro stabilimenti in Francia, uno in Italia e uno nel Regno Unito, direttamente e tramite le sue filiali, e collabora con una rete di 48 distributori.






















