domenica, 19 Aprile 2026

A Monaco il Bauma 2025 che solleva il mercato

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Ci siamo stati a Monaco, abbiamo sperato che fosse così e così è stato. Solcando senza paura i venti contrari di un contesto geopolitico ed economico preoccupante, il Bauma 2025 ha dispiegato tutta la potenza di fuoco di un evento ancora unico, corroborante e foriero di novità, incontri, occasioni straordinarie di mercato. Espositori al culmine della soddisfazione, visitatori mai così numerosi ed entusiasti, prodotti innovativi e concreti nelle prospettive di impiego e nei destini commerciali prossimi venturi. Insomma, una miniera di suggestioni anche per l’osservatore tecnico-industriale e l’operatore di un’informazione economica basata sulla manifattura e sull’economia reale.

Se potessimo indicare una direttrice di lettura dell’evento clou per le costruzioni mondiali, crediamo potrebbe essere questa: meno ideologia sulla sostenibilità e più realismo responsabile. Certamente, l’ubriacatura elettrica è passata, nell’evidenza di questa edizione 2025 del Bauma; ma non sono passate le buone declinazioni tecnologiche di un concetto propulsivo e dinamico basato sull’elettrificazione integrata ad altre strade di ricerca, a supporto di soluzioni ibride e vantaggiose sul duplice fronte dell’ambiente e della produttività affidabile di macchine e impianti.

Quello che ci è sembrato chiaro va ascritto alla voglia di creare segmenti e nicchie di mercato nuove e alternative. Lo abbiamo visto sul fronte delle city crane, delle gru compatte cingolate, delle nuove versioni di minigrù e piattaforme aeree in assetto fuoristrada. Soluzioni versatili e polivalenti anche nel sollevamento industriale, con un avanzamento decisivo delle tipologie pick & carry, oppure degli allestimenti più agili di gru su camion (in libera circolazione stradale), senza contare l’interesse del noleggiatore europeo per le gru elettriche compatte (settore in cui il produttore italiano è principe di innovazione).

Avremo modo di sviscerare, sul prossimo numero di Sollevare, tutti i contenuti di questo eccezionale Bauma 2025. Intanto, vi regaliamo una prima galleria di incontri e volti italiani. A Monaco, protagonisti decisivi del mercato che verrà.

Cominciamo con una dedica tutta al femminile, con tre donne notevoli del sollevamento di casa nostra. Da sinistra: Catia Polli, Roberta Verdelli e Sarah Teggi di Verdelli International. Si deve a loro il successo delle autogrù (all terrain e fuoristrada) e delle gru cingolate Sany in Italia e il primo piano nello stand del grande costruttore cinese (dal cuore sempre più europeo) ha il sapore di una consacrazione doverosa e meritata
Massimo Negrini di Negrini Benne (a sinistra) con Christian March, Division Manager Liebherr (Fondazioni Speciali) per l’Italia
Cinzia Gruppini (Marchetti Autogru) con la nuova Trio full electric, city crane della nuova generazione per il costruttore piacentino
Roberto Berritta e Alessandra Mainini di CTE
Maurizio Manzini, patron e guida geniale di JMG Cranes
Renzo Pagliero (Multitel Pagliero), la storia nobile delle piattaforme aeree made in Italy
Carmelo Scillia e Davide Franzini di Platform Basket
Riccardo Magni (a destra) mentre accoglie uno dei numerosi visitatori qualificati all’interno del Magni Restaurant, nello stand magnificente al Bauma 2025 del grande costruttore di sollevatori telescopici
Il press corner di Sollevare, all’ingresso Ovest del Bauma 2025 e…
… i visitatori-lettori impegnati nella scelta delle nostre riviste (tra gli scaffali, anche il nostro magazine Perforare). Mediapoint & Exhibitions nel cuore dell’informazione alla Messe München
Christoph Pichler (a destra) con Roberto Quintero. La copertina di Sollevare è dedicata a Bronto e all’impegno tecnico-commerciale di Pichler Veicoli Industriali per la distribuzione in Italia delle grandi PLE autocarrate finlandesi
Francesco Pezzoni e Stefano Govoni di Espi Engineering. L’Italia di Sennebogen non potrebbe essere rappresentata meglio, nell’alveo di una delle grandi aziende storiche nella consulenza, nel revamping e nelle vendita di gru mobili cingolate per heavy lifting e fondazioni speciali
Il sottoscritto (Alberto Finotto, secondo da sinistra), si concede un selfie con Luigi, Raimondo e Loris Manocchia di CEM Group. Visitatori d’eccezione al Bauma 2025 e freschi di primato nella concessione del credito di imposta “Transizione 5.0” (prima e unica azienda di sollevamento italiana ad ottenerlo). Ne parleremo, e molto, sul prossimo numero di Sollevare

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