martedì, 2 Giugno 2026

AL SAIE GLI STATI GENERALI DELL’EDILIZIA PER L’APERTURA CON IL FORUM “COSTRUIAMO LE CITTA’ DEL FUTURO”

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“Il SAIE è una risorsa importante per le costruzioni e per il Paese. Oggi bisogna ripensare al modo in cui l’edilizia può contribuire allo sviluppo dell’Italia, è indispensabile che riparta per far ripartire l’economia”. Con queste parole del Ministro per l’Ambiente Gianluca Galletti si è aperta stamattina l’edizione dei 50 anni del SAIE, un’edizione che si presenta con numeri da record: una piattaforma per il nuovo Costruire Italiano con più di 100.000 metri quadri di superficie espositiva, 13 padiglioni e due aree esterne di macchinari, 1.400 aziende espositrici. “Per questo una manifestazione come il SAIE – ha sottolineato Galletti – diventa un appuntamento oggi indispensabile per definire il ruolo che le costruzioni debbono avere per la ripresa”. Galletti ha poi lanciato l’invito al sistema industriale delle costruzioni perché sappia cogliere la grande opportunità offerta dalla tutela dell’ambiente per raggiungere i nuovi obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 del 40% che l’Europa si sta dando, così come per quanto riguarda l’incremento delle fonti rinnovabili e la sempre maggiore riduzione dei consumi energetici. “Il Paese – ha detto il Ministro – ha bisogno della capacità produttiva e innovatrice delle aziende del settore. Dobbiamo tutti cogliere l’occasione industriale che l’Europa ci offre, sapendo utilizzare le risorse nel modo migliore.”

Grande soddisfazione è stata espressa dal Presidente di BolognaFiere Duccio Campagnoli per questa edizione del SAIE che “nel suo momento di avvio vede la presenza oltre che del Governo di tutti i vertici delle costruzioni italiane, insieme per affrontare al meglio le sfide oggi poste dalla crisi e da un Paese che deve ripartire e che soltanto guardando al valore e alle potenzialità delle costruzioni potrà realmente farlo. L’Italia delle costruzioni riparte da Bologna e dal SAIE per vincere queste sfide, presentando un pacchetto di proposte condivise con il sistema produttivo.”Il Presidente di Confindustria Squinzi ha ricordato la sua partecipazione alla prima edizione del SAIE con la sua azienda che, ha spiegato, anche grazie alla Fiera bolognese ha assunto dimensioni internazionali, e gli anni “eroici” in cui l’edilizia iniziava a dare il suo contributo alla crescita dell’Italia, un ruolo svolto fino all’inizio di questa devastante crisi. Squinzi ha poi sottolineato come oggi l’impegno di tutti debba essere quello di “rammendare l’Italia”, come giustamente evidenziato in questa edizione del SAIE e nel forum promosso insieme Smart City Exhibition, “attraverso un forte impegno di tutti per arrestare un’emorragia produttiva che sta azzerando il settore.”

All’apertura del SAIE, era presente oggi tutto il sistema produttivo rappresentato da Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria, da Paolo Buzzetti, Presidente Ance, da Rudy Girardi, Presidente di Federcostruzioni, e dai Presidenti di tutti i consigli nazionali delle professioni, dagli architetti con Leopoldo Freyrie, agli ingegneri con Armando Zambrano, ai geologi con Gian Vito Graziano, ai geometri con Maurizio Savoncelli. Nel suo saluto il sindaco di Bologna Virginio Merola ha ricordato come le città costituiscano il fulcro su cui costruire la capacità competitiva del Paese. “Città rinnovate con infrastrutture efficienti e con una qualità della vita adeguata ai tempi sono fattori fondamentali. Bologna ha intrapreso con decisione la strada per raggiungere pienamente questi obiettivi. Ma per essere certi di farlo c’è bisogno che il Governo vari un’agenda urbana, ovvero individui e definisca con chiarezza il ruolo fondamentale delle città nel processo di crescita.” IL sindaco ha poi evidenziato il ruolo fondamentale accanto ai poteri locali, al governo e al sistema produttivo e delle imprese, quello dei cittadini, chiamati a diventare sempre più protagonisti di questo processo di rigenerazione urbana.

Sulla durata della crisi e sugli effetti drammatici sul settore si sono soffermati il presidente dell’ANCE Paolo Buzzetti e di Federcostruzioni Rudy Girardi. Secondo il Rapporto 2014 predisposto dalla Federazione che unisce le principali filiere del settore il sistema italiano delle costruzioni ha registrato nel 2013 una flessione della produzione del 5,5% rispetto all’anno precedente, facendo seguito a quella ancora più consistente del 2012, quando la perdita è stata del 6%. Complessivamente la contrazione dal 2008 al 2013 è stata di oltre il 26%. Inoltre nel 2014 così come nel 2015 proseguirà il calo produttivo del sistema italiano delle costruzioni anche se, grazie ad alcuni comparti in controtendenza, la contrazione in termini percentuali risulterà più contenuta di quella registrata nell’ultimo biennio, aggirandosi intorno a un – 2,2% annuo. Nel suo intervento alla prima sessione del Forum SAIE/SCE, Buzzetti ha insistito su due aspetti su cui il Governo deve intervenire con decisione. “Il primo – ha detto – riguarda la messa in sicurezza del territorio dove va concentrato il massimo delle risorse e allo stesso tempo vanno sbloccate quelle disponibili, La seconda decisione riguarda il mercato della casa. Bisogna rendersi conto che è necessario un intervento drastico sul sistema di tassazione”. Per Girardi, di Federcostruzioni, “sono necessarie precise scelte di politica economica e una serie di decisioni che vadano a rimuovere le criticità e a sostenere una crescita degli investimenti.”

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