giovedì, 3 Aprile 2025

Assiterminal, 20 anni (anzi, 21) sul fronte del porto

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Ha compiuto i suoi primi 20 anni in pieno periodo di pandemia, e domani ne come uno in più, recuperando in presenza lo spirito della preziosa ricorrenza dell’anno scorso. Parliamo di Assiterminal, che nel pomeriggio di domani, a Roma, nella sede di Confetra, aprirà l’assemblea degli associati per l’approvazione del bilancio e per discutere molte questioni cruciali del settore ancora aperte – dal regolamento concessioni, all’attuazione del PNRR, dall’impatto del conflitto ucraino sui traffici portuali, allo scenario delle crociere, fino alla sicurezza sul lavoro e alla concorrenza.

Al termine dell’Assemblea, alla presenza del ministro delle infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, e dell’ammiraglio Nicola Carlone, Assiterminal finalmente festeggerà il proprio compleanno nella sede della Federazione del Mare. Il 2022 vede Assiterminal rappresentare 81 tra imprese portuali, Terminal Operators e Stazioni Marittime, presenti in tutti i sistemi portuali italiani, esprimendo la propria rappresentanza negli organismi di quasi tutte le ADSP.
Le aziende di Assiterminal occupano circa 4.000 persone, movimentano più del 60% dei container movimentati nei porti gateway italiani, il 65% delle tonnellate merci complessive, il 90% del traffico crocieristico per un valore complessivo di fatturati che si avvicina al miliardo di euro e un valore economico superiore ai 150 miliardi di euro.

Numerose le iniziative di confronto e approfondimento interne, nonché quelle esterne, i risultati ottenuti grazie a provvedimenti normativi ad hoc per le aziende e i lavoratori rappresentati (riduzione dei canoni concessori 2020/2021, ristori in legge bilancio 2020 e nel dl 121/21, due anni di proroghe delle concessioni, fondo prepensionamento lavoratori portuali e lavori gravosi, solo per citarne alcuni); sempre molto attiva la costante interlocuzione con le istituzioni nazionali e locali, la cospicua elaborazione di proposte normative, il fattivo confronto con il cluster confederale, i sindacati e anche con le altre associazioni, con la distinzione dello stile inclusivo e aperto sempre perseguito dall’associazione.

La storia di Assiterminal
L’Associazione venne costituita, il 31 gennaio 2001 a Genova, con sede iniziale in piazza Galeazzo Alessi 1, ad iniziativa di dodici terminal operators (soci costituenti), che a dicembre 2001 raggiungevano già il numero di ventisette imprese. Lo scopo fu quello di creare un’organizzazione datoriale indipendente di rappresentanza specifica delle imprese terminalistiche portuali, atta a garantire la tutela di questa categoria, da pochi anni insediatasi nei porti italiani, e rappresentarla autorevolmente nei rapporti con le autorità ministeriali e politiche, con le organizzazioni sindacali nazionali e con le altre associazioni del settore portuale e più in generale del comparto dei trasporti; una organizzazione deputata a fornire adeguati supporto e consulenza ai propri associati sulle varie tematiche di rilievo. 
Primo Presidente venne eletto Luigi Negri, allora presidente della società Terminal Contenitori Porto di Genova; l’incarico di direttore venne affidato inizialmente al capitano Franco Corradi, al quale successe Giorgio Cerboni. Negli anni successivi la compagine associativa, inizialmente composta da T.O. operanti nei porti di Genova, Savona, Venezia, Cagliari venne incrementata con nuove adesioni di terminalisti e di alcune imprese portuali autorizzate ai sensi dell’art. 16 L. 84/94 operanti in altri principali scali nazionali. Al presidente Negri succedettero Cirillo Orlandi, poi un nuovo incarico di Negri e quindi Alessandro Giannini (dal dicembre 2008). 

Dopo un primo avvio non facile, come per ogni neo organizzazione, Assiterminal viene nel tempo accreditata nei principali consessi tecnici nazionali di settore (come il CISM e i gruppi di lavoro ministeriali); diventa designataria dei rappresentanti delle imprese portuali nei Comitati e nelle Commissioni Consultive delle Autorità Portuali e nel gennaio 2005 diventa anche parte stipulante del CCNL dei lavoratori dei porti. A giugno 2009, Luigi Robba, già segretario generale di Assoporti, viene nominato direttore dell’associazione; nei tre anni successivi si perviene ad un potenziamento significativo della compagine associativa, che supera le sessantacinque aziende, tra le quali le maggiori, operanti, talune con più unità produttive, in tutti i porti sedi delle Autorità Portuali. 

Dopo Giannini, nel 2012 assume la presidenza Marco Conforti e dal maggio 2017, Luca Becce.  Cresce anche il ruolo dell’organizzazione, ben riconosciuto per competenza e know-how dalla politica, dai ministeri competenti, in primis dal MIT, dal Comando Generale delle Capitanerie di porto, dall’Agenzia delle Dogane, dalle OO.SS. nazionali di categoria, dalle altre federazioni/associazioni datoriali nazionali dei trasporti. Assiterminal nel contempo assume anche un ruolo in sede comunitaria attraverso Feport, a cui aderisce. Sugli argomenti tecnici e operativi concernenti le varie tematiche che riguardano direttamente o indirettamente le operazioni e i servizi portuali nonché sugli aspetti collegati, quali ad esempio safety, security, argomenti lavoristici, pesatura dei contenitori, ambiente/ecologia, applicazione delle norme della legge n. 84/94, realizzazione di opere all’interno dei terminal portuali, l’Associazione ha sempre fornito il proprio qualificato contributo tecnico e propositivo. L’Associazione diviene perciò quella nazionale maggiormente rappresentativa della categoria dei T.O. e delle imprese per operazioni portuali. 
Ad ottobre 2019 viene nominato direttore Alessandro Ferrari, manager proveniente dal mondo dello shipping, il quale, pur nella continuità, dà un’impronta innovativa di approccio alle tematiche ed ai servizi forniti dall’Associazione ai propri associati, ciò in linea con una organizzazione che con i suoi “21 anni” di esperienza è in grado di affrontare le nuove sfide di settore. 

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