L’America del sogno, delle possibilità, della solidità industriale – caratteristiche che abbiamo avuto modo di constatare direttamente nel corso della fiera, da poco conclusa, del Conexpo-CON/AGG – incontra l’Italia del sacrificio, della visione e della lavorazione meccanica al servizio del sollevamento e della carpenteria pesante. Un connubio naturalmente vincente, che ci riporta indietro nel tempo al 2006. Un anno particolarmente importante per Boman, perché sancisce l’ingresso dell’impresa di Murello, guidata allora dal compianto fondatore Silvio Bonaudi, negli Stati Uniti. Un legame che oggi, a distanza di vent’anni, si è consolidato definitivamente.
Dal primo viaggio nel 2006 – un’avventura carica di aspettative e di coraggio imprenditoriale, che segnava l’avvio di un rapporto commerciale – a quello di oggi, l’America continua a essere una tappa strategica e simbolica del percorso Boman. La prima immagine (in apertura), scattata proprio in America, è oggi diventata un simbolo di intuizione, determinazione e spirito pionieristico, qualità sulle quali Boman ha costruito il proprio percorso internazionale.
A distanza di quasi vent’anni, nel mese di marzo 2026, c’è una nuova fotografia, la seconda, che testimonia il rafforzarsi di quello stesso legame, mai venuto meno nel tempo, ma anzi rinnovato attraverso la concretizzazione di nuovi progetti. Questa la ragione che ha portato il presidente di Boman Enrico Bonaudi e l’AD Alex Belforte, a visitare alcuni plant nello stato della Pennsylvania.

Un percorso itinerante, che ha avuto come obbiettivo la conferma dell’ampliamento dell’influenza del costruttore piemontese sul mercato statunitense, estesa sul territorio attraverso la fornitura diretta di componenti impiegati nella costruzione di gru, in un settore ad alto contenuto tecnologico e strategico. Quello che Bonaudi e Belforte portano a casa da questo viaggio è la conferma della crescita di un’organizzazione che, dalla sua fondazione ad oggi, ha intrapreso un percorso continuativo, coerente e lungimirante.
Un’evoluzione, quella di Boman, costruita su una filosofia che pone al centro la creazione di valore, sia per i prodotti sviluppati sia per i clienti, con i quali l’azienda ha saputo instaurare relazioni solide. Questo approccio si traduce nello sviluppo di processi esclusivi, progettati su misura delle specifiche esigenze dei clienti, da cui nascono soluzioni affidabili, competitive e orientate all’innovazione.
Ecco, quindi, come due foto possano essere testimoni di una scelta imprenditoriale che, senza mai dimenticare le proprie radici ha saputo guardare avanti, consolidando relazioni costruite nel tempo e rafforzando la propria presenza internazionale.
“Crediamo che questo viaggio rappresenti la concretizzazione dei progetti che intendiamo portare a compimento nel medio periodo, ma sia anche un esempio virtuoso di come la fiducia reciproca e la qualità del lavoro possano trasformarsi in collaborazioni di lungo periodo – ha dichiarato il presidente -. Un rapporto avviato con mio papà, che ha attraversato cambiamenti di mercato, evoluzioni tecnologiche e passaggi generazionali, mantenendo intatto lo spirito originario”.
Questa storia ci dice che abbiamo ragione a continuare a credere nella virtù della pazienza, della perizia e della cura dei rapporti, come antidoto a un contesto globale in cui tutto sembra muoversi sempre più velocemente. Coerenza dei valori e capacità di costruire e coltivare nel tempo le relazioni: sono questi gli elementi fondamentali su cui Boman continua a scrivere la propria storia, in “casa” e nei mercati internazionali, giorno dopo giorno.























