giovedì, 9 Luglio 2026

BRACCI IN PROFILATO CAVO. DI ALLUMINIO

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Ogni scelta progettuale nasconde almeno una spiegazione pratica e logica. Per esempio perché scegliere l’alluminio come materiale per costruire una gru a braccio? Leggerezza? Ovviamente. Ma anche un coefficiente di scorrimento più elevato che si traduce in maggior facilità di movimentazione e assemblaggio.
Ma veniamo al caso in questione. Vi abbiamo parlato dell’alluminio perché si tratta del materiale scelto da Verlinde per le sue due nuove gru a braccio della serie Eurostyle ALU, ossia la Eurostyle Vatal e la Eurostyle Vftal, gru destinate alla movimentazione di carichi che vanno da 63 a 2.000 kg a una distanza da 2 a 8 m.

5464_VATAL 1_okA PARETE. LA EUROSTYLE VATAL
Il modello Vatal è una gru a braccio a parete con uno sbraccio di 180° che si presenta come una soluzione ottimale per le postazioni di lavoro ubicate in prossimità di pareti e di strutture metalliche verticali, oltre a rappresentare un elemento di integrazione indispensabile dei carriponte negli stabilimenti. Grazie a questa soluzione le singole postazioni di lavoro godono di maggiore autonomia e risultano più efficienti.

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A COLONNA. EUROSTYLE VFTAL
Il secondo nuovo modello di Verlinde è una gru a braccio a colonna che consente la movimentazione dei carichi con uno sbraccio limitato a 270°. Si tratta di uno strumento necessario quando non si dispone di un supporto di fissaggio idoneo nei pressi della postazione di lavoro.

Entrambe le gru sfruttano i vantaggi offerti dai profilati Eurosystem ALU, in alluminio anodizzato internamente ed esternamente, trattamento che conferisce una notevole resistenza all’usura. Inoltre sono compatibili con tutti gli accessori normalizzati ITEM e sono garantite senza saldatura per una maggiore sicurezza. Infine, la notevole planarità della superficie di scorrimento garantisce il funzionamento silenzioso. Sempre grazie all’adozione dei profilati in alluminio, poi, il peso del braccio delle gru VATAL e VFTAL è ridotto del 50% rispetto alle strutture d’acciaio tradizionali, mentre la leggerezza delle guide di scorrimento consente all’operatore di movimentare con estrema facilità e senza eccessiva fatica anche carichi pesanti e ingombranti.

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