mar | 27 | ottobre | 2020

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BUON COMPLEANNO, EFFER

BUON COMPLEANNO, EFFER

IMG_0939_okPossiamo dire che per Effer il raggiungimento dei (primi) 50 anni di attività si è tramutato in un traguardo/trampolino. Alcuni “figli” di Effer sono già grandi e hanno a loro volta “generato” altri modelli che hanno fatto la storia del settore del sollevamento, diventando delle vere e proprie milestone. Ma come si suol dire, mai fermarsi, anzi.

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L’EFFER WORLD MEETING
Così Effer ha voluto lanciare un forte segnale che è partito in contemporanea da Minerbio e da Taranto, le due sedi produttive del gruppo, connesse da una diretta televisiva organizzata durante l’Effer World Meeting, una tre giorni non stop durante la quale sono confluiti a Minerbio quasi 200 dealer da tutto il mondo. Segnale che ha voluto sottolineare i valori che guidano l’azienda: passione, competenza, creatività che uniscono le 311 persone che fra Minerbio e Taranto ogni giorno danno vita ai degni eredi dei grandi modelli di cui abbiamo detto poc’anzi e rinnovano quotidianamente l’attenzione al cliente che questa azienda ha come vessillo.

Tre giorni che hanno visto il tempo scorrere tra ricordi, celebrazione del passato e della strada fatta insieme, ma anche e soprattutto prove demo e presentazione delle novità. Per concludersi con un momento di cultura e relax con una visita a Venezia e successiva festa in barca nella laguna.

DEMO&TECNICA
È stato soprattutto il secondo giorno quello più ricco di contenuti tecnici. Lo staff Effer ha approfondito e sviscerato con i propri partner i contenuti tecnici dei diversi prodotti e analizzato insieme le strategie di sviluppo di quelli futuri. La giornata è stata caratterizzata anche da un lungo momento demo che ha coinvolto diverse macchine, tra cui la nuova Icon 215, la prima gru da 20 tm con ralla sul mercato. Per la demo, la gru, già acquistata dall’austriaco Pichler, equipaggiata con benna ha movimentato della ghiaia mostrando l’altogrado di precisione dei movimenti e la versatilità anche per i lavori più delicati. Tra le altre macchine la 1355 8s+6s XV del francese Foselev, E la 955 8s+6s V-Stab dell’italiano Sbardellati. Presente anche la gru 525 6s + 6s HD su Cingolato CWE, un’installazione del partner Brennero Gru. La compattezza di questo mezzo consente di entrare in luoghi solitamente preclusi agli autocarri a causa delle loro dimensioni. La potenza idraulica è fornita dal motore a ciclo diesel o dal motore elettrico a 400V permettendo l’uso sia in ambienti aperti che chiusi, mentre tutti i comandi di avanzamento e sterzatura del carro, stabilizzazione e movimentazione gru sono gestiti tramite radiocomando.

DUE SEDI, UN CUORE
Dopo le demo si è tenuta la festa vera e propria insieme a tutti i dipendenti della sede di Bologna e, come accennato all’inizio, della sede Effer di Taranto. Lorenzo Cipriani, presidente di Effer, si è infatti messo in collegamento in diretta a sorpresa dallo stabilimento pugliese, così da unire tutto il personale Effer nei festeggiamenti.

Nella sede di Taranto vengono prodotte le gru di gamma leggera e media, e i jib. Cipriani ha dichiarato che “questa azienda ha due cuori che battono all’unisono”, a indicare l’integrazione e la sincronia fra i due complessi produttivi del nord e del sud Italia (quest’ultimo costruito nel 2001).

Inoltre durante la festa Giampaolo Piovan, Direttore Commerciale di Effer, ha premiato i partners e clienti, italiani e stranieri, che più a lungo hanno condiviso con Effer storia, vicissitudini e passione.

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STABILITÀ INTEGRALE
La stabilità per Effer è fondamentale. E declinabile in diversi modi. Uno di questi è il basamento opzionale: l’autocarro su cui viene installata una gru ha un telaio che, per resistere in modo adeguato alle sollecitazioni, dev’essere rinforzato e reso più rigido. Per questo, è necessario realizzare un controtelaio tra la gru e l’autocarro. Effer fornisce, come optional per alcuni modelli di gru, un controtelaio autoportante in acciao ad alta resistenza, da applicare direttamente sul telaio del mezzo. Come opzione ulteriore è possibile scegliere il prolungamento integrale del controtelaio realizzato in base al modello di autocarro, completamente verniciato e pronto all’installazione. Un’altra opzione è il CroSStab, un brevetto Effer che permette di orientare gli stabilizzatori in diagonale nella direzione opposta al cassone, estendendo l’area di massima stabilizzazione a 360°. Con il CroSStab si ottiene inoltre un’area di lavoro libera vicino alla base della gru, per eseguire grandi sollevamenti. Altro sistema di stabilizzazione brevettato da Effer è il V-Stab, composto da due stabilizzatori a orientamento fisso con estensione a V, disponibile come optional sui modelli 655, 685, 685H, 855, 955 e 955H. I vantaggi sono presto detti: pur non avendo bisogno di alcuna modifica a carico dell’autocarro, con il V-Stab si ottiene una maggiore stabilità frontale, si riesce a lavorare anche in spazi ristretti e si riesce a movimentare carichi ingombranti molto vicino all’autocarro.

LE MILESTONE DI EFFER
Ripercorriamo a tappe la storia di Effer.
1966: un anno dopo la fondazione, Effer introduce sul mercato il modello E55 con snodo meccanico ripiegabile.
1968: nasce il rivoluzionario escavatore laterale per autocarri C22LW, di cui alcuni esemplari sono ancora in uso.
1972: è un anno record per Effer che produce una gru da 50 tm che raggiunge un’altezza di 27 m in soli 28 secondi. Numeri di tutto rispetto per l’epoca.
Primi anni ’80: Effer approda in Cina, un mercato in cui le gru dell’azienda bolognese sono tutt’ora ben affermate, soprattutto la gamma grande.
1985: dagli Usa viene commissionata un’enorme gru sottoponte soprannominata “America”, in grado di muoversi anche con gli stabilizzatori a terra in quanto dotati di ruote.
1986: la divisione marina Effer realizza una gru 400 tm completamente certificata per applicazioni offshore.
1996: viene prodotta la prima gru al mondo installata su autocarro, con portata 60 tm e aviotrasportabile con aereo C130, specificamente studiata per applicazioni militari, ovviamente.
1998: nasce la 2200 (200 tm), all’epoca la più grande gru su autocarro mai costruita e tuttora operativa nella zona di Bologna.
2001: debutta il braccio a sezione decagonale con un’unica saldatura per la massima resistenza anche ai lavori più pesanti.
2004: Effer produce la 2055, la gru retrocabina più grande al mondo su camion da 32 t.
2010: tra i sistemi di stabilizzazione fa il suo debutto il CroSStab.
2014: è la volta del sistema di stabilizzazione V-Stab, per la massima stabilità su 360°: dopo il primo anno già 11 clienti in Europa scelgono questa soluzione.
2015: Effer dà vita a Icon, una nuova filosofia costruttiva che rivoluziona la concezione tradizionale di gru, e all’XV, la soluzione che unisce il V-Stab al CroSStab.

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