sab | 19 | settembre | 2020

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CESARO MAC IMPORT E IL SUCCESSO, A BRINDISI, DELLA HARBOR CRANE SENNEBOGEN 9300 E

CESARO MAC IMPORT E IL SUCCESSO, A BRINDISI, DELLA HARBOR CRANE SENNEBOGEN 9300 E

La potente e robusta Sennebogen 9300 E è approdata in Italia ormai da tre mesi. Dopo il trasferimento per la via d’acqua del Danubio fino al porto di Brindisi, questa gru portentosa e all’avanguardia ha dimostrato tutto il suo valore. Una propulsione elettrica totale per una funzionalità continua, una lunghezza del braccio fino ai 40 metri e un motore da 563 kW costituiscono l’identikit della macchina che da ottobre è al servizio della Sir Spa, grazie alla fornitura attenta e professionale del concessionario Cesaro Mac Import, partner ufficiale per la vendita e l’assistenza dei prodotti Sennebogen in Italia. Il “gigante verde”, come dicevamo, ha affrontato un viaggio complesso sulla rotta del Danubio fino a Costanza, prima di essere imbarcato nuovamente fino alla destinazione definitiva di Brindisi.

Il raggio operativo di 40 metri della 9300 E e la sua capacità di sollevamento fino alle 90 tonnellate hanno conquistato subito gli operatori portuali, nella movimentazione rapida e precisa delle merci e dei materiali sfusi come nella flessibilità di spostamento della gru all’interno dell’area operativa per coprire diverse necessità di carico e traslazione. La movimentazione di rinfuse di varia natura può essere effettuata con la Sennebogen 9300 E, per navi fino alla classe Panamax, in virtù proprio della notevole lunghezza del braccio, utile anche nel trasferimento di container sulle navi merci. A Brindisi, tutte queste potenzialità si sono rivelate al massimo della rendimento, confermando la soddisfazione per la scelta seguita da Sir – già in passato concentrata sulle soluzioni di movimentazione proposte da Sennebogen con la propria gamma di gru tralicciate. L’ottimo rapporto con il concessionario Cesaro Mac Import ha fatto il resto e la soddisfazione per l’investimento oggi è pienamente assodata.

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Tra i dettagli funzionali più interessanti, rimarchiamo per la 9300 E, la quota variabile della cabina Portcab. A un’altezza di 21,2 metri, l’operatore può ottenere una visuale panoramica eccellente dell’intera area di lavoro da una postazione di comando comoda e spaziosa (alla quale l’operatore accede, alla quota di 9 metri, attraverso una scala progettata, anche in questo caso, per una sicurezza totale). Inoltre, la cabina, proprio per la regolabilità in altezza, può essere avvicinata all’area di carico della nave, consentendo all’operatore stesso di osservare ogni movimento effettuato a partire dalla stiva, senza doversi affidare esclusivamente alle telecamere. Le telecamere installate sulla gru, certamente costituiscono un ulteriore valore di sicurezza e precisione durante le fasi di carico nello scafo.

La 9300 E è in funzione oggi per 24 ore al giorno, senza interruzioni operative. Nel porto di Brindisi, la sua autorevolezza è già notevole tra le macchine adibite al carico e alla movimentazione delle merci. Anche la manutenzione risulta pratica e intuitiva grazie a un design particolare. Nel corso della realizzazione di questa Harbor Crane, i progettisti Sennebogen hanno prestato molta attenzione alle prerogative di accessibilità ai componenti della macchina. L’unità Powerpack è raggiungibile comodamente in modo diretto, grazie all’insediamento in posizione posteriore rispetto alla cabina, dietro il verricello; in questo modo, si consente all’operatore la facile manutenzione del motore e di tutte le unità di controllo e gestione della macchina. Durante l’allestimento della gru, è stata prevista dalla fabbrica la possibilità di montare il Powerpack e l’alloggiamento del verricello in due sedi separate. La cofanatura del Powerpack può essere aperta comodamente e la manutenzione dei componenti più grandi diventa facile e sicura. Un altro vantaggio, sottolineato dagli operatori di Sir, è la semplicità contenuta nella filosofia funzionale della gru: poca elettronica a bordo a favore di un’efficienza senza complicazioni, in linea con il motto”No over-engineering” inciso a chiare lettere nella filosofia costruttiva di Sennebogen

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