giovedì, 4 Giugno 2026

Due Terex rough terrain per I cantieri e l’Oil & Gas di Scandiuzzi

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Scandiuzzi Steel Constructions, azienda con oltre 50 anni di esperienza nella fornitura di soluzioni ingegneristiche e attrezzature per le costruzioni e l’industria dell’Oil & Gas – con numerose commesse all’attivo in Europa, Stati Uniti, Medio Oriente, Sud America e Thailandia, solo per citare gli ambiti principali – ha acquistato per la propria flotta due Terex Cranes TRT 80. La scelta di utilizzare la gru fuoristrada Terex come le TRT 80, è stata supportata da Tecno-Gru, dealer italiano di Terex Cranes.


Tecno-Gru srl è orgogliosa e onorata per aver venduto a Scandiuzzi Steel Construction queste due nuove gru Terex TRT80 – rivela Andrea Pavoni, direttore Vendite dell’azienda concessionaria – Questo nuovo acquisto consolida un rapporto di fiducia che dura da anni con questa prestigiosa azienda trevigiana, punto di riferimento nazionale ed internazionale nel mercato delle costruzioni metalliche e dell’Oil & Gas. Scandiuzzi Steel Construction continua a credere in noi e nei prodotti che proponiamo e di questa fedeltà, ringrazio in particolare Massimo e Mauro Scandiuzzi”.

La scelta di Scandiuzzi, ricaduta sul modello Terex TRT 80, è da ascrivere alla necessità di utilizzare le gru mobili in cantieri che prevedono terreni off-road, irregolari e instabili. Era importante ottenere dalle macchine uno sbraccio e una capacità di sollevamento particolarmente elevate, rispettando un dimensionamento compatto della gru stessa. La TRT 80 rivela proprio un profilo di questo genere, per una gru fuoristrada compatta dalla capacità massima di 80 t, una lunghezza del braccio principale da 42,1 m e un’altezza in punta che culmina a 45 m. Ideale anche in previsione di un’operatività pick and carry in cantiere, la scelta di Scandiuzzi testimonia tutta l’esigenza di versatilità richiesta a un’autogrù rough terrain di fascia alta.

“I comandi e il display delle gru fuoristrada Terex che avevamo già noleggiato in passato, erano molto intuitivi – rivelano i gruisti di Scandiuzzi impegnati in cantiere – Le macchine erano veloci in ogni situazione e molto agili, proprio per la loro compattezza. La cabina, poi, si è rivelata davvero confortevole”. Le nuove TRT 80 saranno utilizzate dalle squadre Scandiuzzi Steel Constructions per la movimentazione interna di grandi componenti in acciaio, l’assemblaggio e il montaggio all’interno dell’area portuale di cui Scandiuzzi dispone all’interno del porto di Brindisi, per il sollevamento e l’assemblaggio in situ e per la logistica generale del cantiere, compreso il carico e lo scarico di attrezzature e materiali.

Fondata nel 1973 da Renzo Scandiuzzi, la Scandiuzzi Steel Constructions è stata costituita a Giavera del Montello, in provincia di Treviso, come ditta individuale, con la denominazione di Italmontaggi di Scandiuzzi Renzo. Negli anni il perimetro di attività notevolmente sviluppato ha portato l’azienda al trasferimento, nel 1978, all’interno della zona industriale di Volpago del Montello (attuale quartier generale), mutando la ragione sociale nella denominazione di Italmontaggi srl. Nel settembre 1989 il nome definitivo del gruppo sarà Scandiuzzi. Nel 1997, la società inaugura un nuovo stabilimento produttivo a Brindisi e nel 2008 viene fondata la seconda officina a Brindisi, seguita dalla concessione dell’area portuale all’interno del porto. Nel maggio 2012, il gruppo diventa definitivamente Scandiuzzi Steel Constructions Spa.

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