mar | 23 | luglio | 2019

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ESPRIT… D’INNOVATION

ESPRIT… D’INNOVATION

Spirito d’innovazione. Il coprotagonista di questa storia, un progetto denominato Esprit, ci ha suggerito il titolo. Che non potrebbe essere più calzante, crediamo, visto che proprio tale progetto ha recentemente vinto il “PremioMobilità 2018” istituito dall’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile. Di cosa si tratta?

Progetto Esprit

Esprit  è un inedito sistema di condivisione di un autoveicolo elettrico (car sharing) che va ad incidere sulla riduzione dell’inquinamento acustico e atmosferico, migliorando allo stesso tempo il traffico cittadino, incentivando l’uso di un mezzo pubblico e offrendo soluzioni di mobilità anche in zone meno servite dal trasporto pubblico locale.

A una prima lettura si tratta di vantaggi che qualunque operazione di car sharing può aiutare a raggiungere. La vera differenza tra un tradizionale car sharing e il sistema Esprit sta proprio nell’innovazione che racchiude. Non a caso la Giuria ha premiato Esprit per la forte componente innovativa della proposta, per il grande potenziale di scalarità e replicabilità dell’idea progettuale e per la coerenze nel modello di business e di sviluppo del prodotto.

I dettagli progettuali

Nello specifico, ESPRIT è un progetto di mobilità urbana sostenibile (il nome è l’acronimo di Easily diStributed Personal RapId Transit) che si materializza in pratica nella realizzazione di un veicolo elettrico a 4 ruote doppiamente innovativo. Da una parte ci sono le sue caratteristiche tecnologiche intrinseche (tra cui un telaio innovativo, l’uso di materiali high tech, l’efficienza delle batterie che necessitano di soli 5 minuti per una ricarica pari all’80% della capacità), dall’altra la possibilità di creare una sorta di convoglio modulare (l’idea di base è la stessa modularità con cui si combinano unità SPMT per realizzare un trasporto eccezionale) composto da più veicoli, trasformando in realtà il concetto di road-train.

Il sistema di accoppiamento dei singoli mezzi permette, infatti, sia di ottimizzare gli spazi per il parcheggio nelle stazioni di ricarica, sia di ridurre drasticamente i costi per il riposizionamento dei mezzi, grazie alla possibilità di accoppiare fino a 8 veicoli.

Interessante anche il sistema dinamico di pagamento proposto, che offre incentivi agli utenti per il riposizionamento o l’utilizzo dei veicoli ai margini del circuito.

Non è un caso/1

La prima non casualità di questo premio è il fatto che il progetto Esprit è già realtà in città come Glasgow, Lisbona, Tolosa, Lione e Barcellona.

Non è un caso/2

La seconda non casualità di questo premio risiede nel fatto che conosciamo bene una delle aziende che partecipa al progetto: a rappresentare l’eccellenza, l’inventiva e le capacità progettuali italiche nel pool di aziende è stata chiamata Kaitek Flash Battery di Calerno, fianco a fianco al Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR).

Kaitek Flash Battery  ha fornito e fornisce  il proprio know how nella realizzazione,  per ogni autoveicolo, di sei pacchi batteria al litio sviluppati ad hoc e ad alto voltaggio (300 V), assicurando tutto il sistema di comunicazione necessario con le principali unità di controllo del veicolo, un agevole controllo e manutenzione e  un bilanciamento tra i pacchi batteria dei diversi veicoli che garantisce la possibilità di avere veicoli sempre pronti all’uso.

“Il progetto di ricerca europeo sul quale ci siamo impegnati ha portato alla realizzazione di un autoveicolo immatricolato per tre persone e di dimensioni contenute, totalmente elettrico, combinabile ‘a treno’ così da ottimizzare l’uso degli spazi destinati ai parcheggi nei quali i cittadini possono recarsi per ritirare il mezzo destinato ai loro spostamenti in città (trasporto bambini, borsa della spesa, ecc..) e quelli per la ricarica, tanto che ogni colonnina elettrica può ricaricare contemporaneamente, in soli 5 minuti, fino a otto veicoli” ha dichiarato Marco Righi, CEO di Kaitek Flash Battery.

A destra, Marco Righi, CEO di Kaitek Flash Battery, mentre ritira il Premio Mobilità 2018

Il pool di aziende che ha creato Esprit
CEA – COMMISSARIAT A L ENERGIE ATOMIQUE ET AUX ENERGIES ALTERNATIVES;
LYON SMART DESIGN;
LEADEC ENGINEERING GMBH (previously VOITH ENGINEERING SERVICES GMBH);
FAR-UK LTD;
TECHNICAL STUDIO;
FIRST SOMERSET & AVON LIMITED;
KEOLIS SA;
AJUNTAMENT DE L’HOSPITALET DE LLOBREGAT;
PETER DAVIDSON CONSULTANCY;
CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE – CNR – in collaborazione con Kaitek Flash Battery;
VECTOS (SOUTH) LIMITED;
THE UNIVERSITY COURT OF THE UNIVERSITY OF ABERDEEN;
FONDATION PARTENARIAL MOV’EOTEC (VeDecoM);
LUXCONTROL SA;
TEAM RED DEUTSCHLAND GMBH;
FRANCE AUTOPARTAGE;
ARTTIC.

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