mercoledì, 3 Giugno 2026

GENIE Z-45 XC SENZA LIMITI PER UN DEPOSITO RADIOATTIVO SOTTERRANEO

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Nell’ambito della trasformazione di una miniera di ferro in disuso a Salzgitter, in Bassa Sassonia, il distributore autorizzato Genie Wienold Lifte di Emsbüren ha fornito al Consorzio ETS Schacht Konrad una piattaforma a braccio articolato Z-45 XC, adatta al lavoro in sotterranea a 1.000 m, a una temperatura costante di 40°C. La piattaforma Genie è impiegata nei lavori preliminari alla stabilizzazione delle gallerie preesistenti e delle camere di stoccaggio appena scavate in quello che sarà il primo deposito geologico in profondità, in Germania, per rifiuti radioattivi a bassa e media attività.
Wienold Lifte ha smantellato completamente la piattaforma a braccio per accedere al sito (denominato Fossa di Konrad) tramite un montacarichi. Per adeguarsi alle severe misure di sicurezza antincendio del deposito, l’azienda ha dotato la PLE di tubazioni ignifughe. Un equipaggiamento necessario, dal momento che la piattaforma Genie esaurirà la propria vita operativa esclusivamente all’interno di questo cantiere sotterraneo.
La scelta della Genie XC equipaggiata con motore diesel rinvia all’esperienza operativa del Consorzio ETS Schacht Konrad. Al lavoro in un ambiente con alte temperature, con l’impiego di attrezzature e materiali pesanti, le macchine operatrici a gasolio si adattano meglio alle condizioni del luogo, con possibilità di ricarica insufficienti per i moduli elettrici a batterie.
“Oltre a lavorare in quota negativa, la Fossa di Konrad richiede macchinari in grado di operare con le pendenze e dislivelli notevoli – spiega Christian Wienold, amministratore delegato di Wienold Lifte – Con la dotazione di un motore diesel da 35,8 kW, la piattaforma articolata Z-45 XC offre eccellenti capacità di trazione integrale”.
La trasformazione della vecchia miniera di ferro fa parte di un processo a lungo termine. In preparazione del suo futuro come deposito, si sta usando una macchina perforatrice per ampliare i tunnel esistenti e per aprire nuove camere di stoccaggio. In seguito, gli esperti della miniera revisionano le pareti utilizzando macchinari adeguati. La piattaforma Genie Z-45 XC viene utilizzata per la prima volta per preparare la parete praticando dei fori e rinforzandoli con l’impiego di acciaio. Una volta completato questo compito, la piattaforma a braccio viene posizionata al centro del tunnel dove viene impiegata in movimenti trasversali e semicircolari per consentire agli operatori, dotati di una macchina irroratrice, di stabilizzare i tunnel e di rifinire le pareti con un rivestimento in calcestruzzo applicato da terra fino al soffitto.
Grazie al suo design a doppia area e alla capacità di sollevamento di 300 kg senza limitazioni (454 kg con limitazioni), questa macchina consente il lavoro di due operai in cesta con due spritz di calcestruzzo in contemporanea. “Con la Genie Z-45 XC, gli operatori beneficiano di uno sbraccio orizzontale di 7,55 m e di un’altezza di scavalcamento di 7 m che per preparare e stabilizzare le pareti in modo agile, con un grande risparmio sui tempi di esecuzione. Lo stretto raggio di sterzata e l’ingombro di coda nullo della PLE, inoltre, costituiscono un vantaggio decisivo per le manovre nei cunicoli angusti dell’ex miniera”.

 

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