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IL “SUONO BIANCO” DI BRIGADE TUTELA GLI ABITANTI DEL PORTO

IL “SUONO BIANCO” DI BRIGADE TUTELA GLI ABITANTI DEL PORTO

In continuità con un programma di investimenti avviato nel 2004 con l’acquisto di nuovi macchinari e di sistemi per la mitigazione delle emissioni acustiche generate dalle attività del terminal, l’operatore LSCT (La Spezia Container Terminal, parte del Gruppo Contship Italia) ha presentato di recente, nel corso di una conferenza stampa a dicembre 2019, i nuovi apparati di segnalazione montati sui mezzi di movimentazione e sollevamento da piazzale. Si tratta di una serie di dispositivi che si attivano automaticamente in fase di retromarcia dei carrelli e durante la traslazione delle gru, identificati nello specifico dagli avvisatori acustici bbs-tek di Brigade Elettronica, la filiale italiana di un marchio che da oltre quarant’anni sviluppa e realizza sistemi di sicurezza veicolare per macchine operatrici e commerciali.
Il dispositivo di avviamento acustico bbs-tek si avvale della tecnologia a “suono bianco” e, rispetto ai tradizionali allarmi tonali, garantisce l’immediata localizzazione della sorgente (nello specifico dell’applicazione a cui sarà destinata in ambito portuale, si tratta di carrelli, gru e altre macchine operatrici per il material handling terminalistico); inoltre, grazie al suono a banda larga, l’avviso è meglio percepito dagli operatori in piazzale anche mentre indossano i dispositivi personali di sicurezza DPI (ad esempio il caschetto di protezione). Il modulo bbs-tek emette un caratteristico suono simile a un “soffio forte”, meno fastidioso all’udito, che si disperde velocemente ed è circoscritto alla sola zona di pericolo, udibile esclusivamente dove è necessario l’avviso serve, secondo una dinamica funzionale più sicura per i lavoratori e di minor disturbo per gli insediamenti vicini.

IL "SUONO BIANCO" DI BRIGADE TUTELA GLI ABITANTI DEL PORTO - Sollevare -  - Autorità portuali 1

“Al momento abbiamo installato 21 avvisatori bbs-tek sui 22 reach stacker presenti nel terminal e altri sette sulle 12 RTG operative – ha dichiarato Alfredo Scalisi, General Manager di La Spezia Container Terminal – Tuttavia, si tratta solo di una piccola parte degli investimenti che negli ultimi due anni il terminal ha messo in campo per mitigare le emissioni acustiche. Sono stati investiti complessivamente oltre 20 milioni di euro per il rinnovamento del parco mezzi e la manutenzione dei piazzali. Stiamo lavorando inoltre con i clienti attraverso il comando nave per ridurre, quando possibile, l’utilizzo dei generatori durante la permanenza in porto a dimostrazione dell’impegno di LSCT per agire anche sulle fonti che non dipendono direttamente dalla propria attività”.

Questo investimento da parte di LSCT si unisce agli sforzi che l’Autorità di Sistema Portuale di La Spezia e Carrara sta portando avanti in coerenza con il Piano Regolatore Portuale.
A questo riguardo, il sindaco di La Spezia, Pierluigi Peracchini ha dichiarato che “fin dall’inizio del nostro operato come amministrazione comunale, ci siamo fortemente interessati al problema dell’inquinamento acustico in un modo nuovo rispetto al passato. Non in termini negativi, di contrapposizione, ma in termini di dialogo costruttivo con tutte le parti in causa. Il porto e la città non sono due entità divise ma il porto è parte integrante della città, perché dà sviluppo e lavoro e consente una crescita economica locale, regionale, nazionale. Allo stesso tempo, però, una migliore convivenza fra la cittadinanza che vive a stretto contatto con questa realtà è doverosa e l’installazione di questi nuovi dispositivi rappresenta un primo concreto passo in tale direzione”.
Il ruolo tecnologico del bbs-tek di Brigade Elettronica ha rappresentato, sotto questo profilo, la soluzione ottimale per ovviare all’annosa questione dell’inquinamento acustico in ambito terminalistico, attuando una dotazione agile ed estremamente efficace per aumentare esponenzialmente i livelli di sicurezza delle movimentazioni all’interno del terminal di La Spezia, con una ricaduta decisiva sull’attuazione dei programmi territoriali di salute pubblica.

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