venerdì, 9 Gennaio 2026

Il volo di Hydrogen Expo, successo da 5.000 visitatori (in due giorni)

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Un’onda di interesse che ha sorpreso gli stessi organizzatori, quella dell’Hydrogen Expo alla Fiera di Piacenza. La seconda edizione – organizzata da Mediapoint & Exhibitions – della fiera tematica dedicata all’idrogeno, ai suoi sviluppi nella strategia energetica nazionale ed europea e alle innumerevoli applicazioni nei diversi settori industriali, ha preso il via ieri mattina con un afflusso di visitatori straordinario (i dati in serata, al termine del secondo giorno, confermavano l’afflusso di quasi 5.000 visitatori), nonostante le drammatiche condizioni meteorologiche che hanno colpito duramente l’Emilia-Romagna, mettendo a durissima prova le vie di traffico autostradali e le attività sociali ed economiche delle imprese del territorio.

A inaugurare la kermesse – che si è già imposta come il principale appuntamento italiano dedicato al comparto – il sindaco di Piacenza, Katia Tarasconi, accompagnata da Vincenzo Colla, assessore regionale allo Sviluppo economico e Green economy, lavoro, formazione e relazioni internazionali dell’Emilia Romagna, Francesco Rolleri, presidente di Confindustria Piacenza e Giuseppe Cavalli, presidente di Piacenza Expo. A fare gli onori di casa, Fabio Potestà, presidente di Mediapoint & Exhibitions, che ha accolto gli ospiti e officiato il taglio del nastro inaugurale di Hydrogen Expo.

L’assessore Vincenzo Colla, con l’autorevolezza dell’esperienza pluriennale che ne ha contraddistinto la carriera politica e istituzionale, ha definito la manifestazione piacentina dedicata all’idrogeno come un momento “di sistema, rafforzato dall’approdo della ricerca, della conoscenza. Dietro questa tecnologia, si intravede il tema ambientale e la risposta energetica fondamentale all’emergenza climatica che ci coinvolge tutti. Hydrogen Expo è un evento che rimanda al nostro progetto di legge regionale sulla scorta dei rilevanti investimenti prefigurati in Europa sulla filiera dell’idrogeno. Come Regione, realizzeremo bandi dedicati proprio a questa filiera e sulla ricerca e formazione che ne veicolano i progressi. Disponiamo in Emilia-Romagna di risorse e cervelli che porteranno lontano questo progetto ambizioso”.


“Una fiera come Hydrogen Expo è importante perché l’idrogeno è una tecnologia che merita una promozione approfondita per farsi conoscere – ha rilevato il sindaco di Piacenza, Katia Tarasconi, sostenitrice sempre convinta dell’evento organizzato nella sede espositiva di via Caorsana – Questa kermesse diffonde consapevolezza sul tema, non solo nel nostro territorio, ma anche in un vasto ambito esterno che confina con il più ampio dibattito internazionale. A Piacenza c’è la volontà di lavorare e collaborare con le aziende che si vogliono insediare da noi, oppure che vogliono usufruire delle opportunità energetiche offerte dal nostro sistema. Dobbiamo metterci a servizio degli imprenditori e trovare insieme le strade migliori per poter utilizzare questa tecnologia fortemente innovativa”.

Un invito alla collaborazione raccolto da Francesco Rolleri, che ricorda come Confindustria, tra le proprie eccellenze locali contempli “tutta una serie di aziende che potrebbero essere inserite e che, anzi, in alcuni casi sono già inserite all’interno dell’importante filiera dell’idrogeno. Tant’è vero che abbiamo numerosi espositori piacentini presenti a Hydrogen Expo. Piacenza ha l’ambizione di diventare la capitale europea dell’idrogeno”.

Fabio Potestà, deus ex machina dell’ennesima fiera-evento di successo organizzata nel polo piacentino, pur non celando la grande soddisfazione per la riuscita della manifestazione espositiva e per la folta partecipazione ai convegni del primo giorno, ha sottolineato comunque di essersi aspettato “la grande affluenza che poi si è rivelata puntualmente, perché le pre-registrazioni che ci sono pervenute nei giorni scorsi – seguendo una procedura attualissima ma non ancora molto diffusa in Italia – hanno toccato le ottomila adesioni. Devo comunque ringraziare gli espositori, perché i numeri di Hydrogen Expo sono radicalmente aumentati rispetto a quelli della prima edizione spin-off dell’anno scorso (abbinata alla fiera Pipeline & Gas Expo, ndr.). I brand presenti sono oltre 155, quattro volte quelli intervenuti all’edizione del giugno 2022. Anche in termini di spazi, abbiamo più che triplicato l’ampliamento delle disponibilità quindi possiamo dire senza tema di smentita che questa è la più grande fiera mai organizzata in Italia per il comparto dell’idrogeno”.

Oggi, nella seconda delle tre giornate della fiera, erano in calendario numerore conferenze e workshop con ben quindici eventi in programma – dal workshop “I trasporti di fronte alle sfide della decarbonizzazione” a quello su “Hydrogen and railways: a global perspective”, mentre Engineering Solutions ha illustrato le “Best practices for engineering design, safety and asset management”. I tre incontri organizzati da Gisi, Pbn e 3p Safety, hanno trattato invece di sicurezza nella gestione dell’idrogeno mentre un taglio più tecnico-economico hanno avuto i due convegni gestiti rispettivamente da Hydrogen Expo e UNI – “Finanziamento alle imprese nel quadro della transizione energetica e delle grandi opportunità dello sviluppo dell’idrogeno” e “La normazione tecnica per l’impiego dell’idrogeno: stato dell’arte e prospettive future”.
In programma a breve anche la novità assoluta di questa seconda edizione della mostra piacentina, gli Ihta – Italian Hydrogen Technology Awards, i premi concepiti per dare visibilità (anche internazionale) alla qualità e alla capacità di innovazione delle imprese e dei professionisti italiani che operano nei vari comparti tecnologici afferenti alla filiera dell’idrogeno (che saranno consegnati durante la “Networking Event”, dalle ore 18, all’interno del Padiglione 1 di Piacenza Expo).

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