domenica, 30 Novembre 2025

Interporto Padova presenta dati record sul traffico 2024 e delinea gli obiettivi della recente indagine di mercato avviata

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Interporto Padova Spa ha avviato, sul finire dello scorso anno, un’indagine di mercato che ha come obiettivo quello di raccogliere proposte da operatori intermodali interessati a partecipare all’attività terminalistica della società padovana. Il centro logistico veneto progetta e realizza infrastrutture e servizi per la logistica e il trasporto intermodale, con l’obiettivo di fornire ai propri clienti soluzioni su misura di elevata qualità.

Infrastrutture ferroviarie e terminalistiche dedicate su un’area complessiva di oltre 520.000 metri quadrati lo rendono il più avanzato terminal terrestre a livello italiano e uno dei maggiori interporti italiani ed europei, con numerosi collegamenti intermodali con i più importanti porti del Tirreno e dell’Adriatico e una significativa rete di collegamenti continentali con grandi terminal terrestri in Centro Europa.

L’area intermodale dispone complessivamente di 18 binari di carico e scarico, dieci dei quali hanno lunghezza fino a 750 metri, mentre otto sono serviti da sei gru elettriche a portale su binario, idonee alla movimentazione di tutte le tipologie di unità di carico.

A fianco del fascio binari serviti dalle gru a portale – e per tutta la sua lunghezza – è operativa un’area di parcheggio di circa 40 mila mq, dedicata specificamente ai semirimorchi che devono essere caricati/scaricati dai treni intermodali, con 300 stalli  da 18 metri di lunghezza. La dotazione tecnica comprende anche 8 reach stacker7 carrelli da vuoti3 trailer portuali, 2 locotrattori e 3 pese VGM (Verified Gross Mass).

In questo contesto, la società intende stringere e consolidare forme di collaborazione organica con i protagonisti del mercato nazionale ed internazionale. “Si tratta di un passaggio direi quasi naturale, nel percorso di sviluppo intrapreso con successo da Interporto Padova negli ultimi anni anche alla luce dello scenario internazionale della logistica – ha dichiarato il presidente della società veneta Luciano Greco durante la conferenza – Si tratta ovviamente di una fase assolutamente esplorativa che non ci vincola in alcun modo, ma che ci permette di verificare in modo del tutto trasparente ed oggettivo la possibilità di stringere in futuro alleanze e collaborazioni strategiche ed operative.  Abbiamo dalla nostra anche una collocazione geografica favorevole che ci permette di essere una piattaforma logistica fondamentale per il Nord Est ma allo stesso tempo un hub strategico per i traffici sia continentali che marittimi globali. L’obiettivo è quello di rendere Interporto Padova sempre più un protagonista della logistica sostenibile non solo a livello nazionale ma anche internazionale, a beneficio dell’economia di tutto il Paese”.

Il presidente di Interporto Padova Spa, Luciano Greco (credits: interportopd.it)

Presenti alla conferenza stampa anche la vicepresidente Chiara Manfreda, il direttore generale Roberto Tosetto e dal vicedirettore generale Paolo Pandolfo. Nel corso della mattinata sono emersi obiettivi e opportunità dell’indagine di mercato avviata. Nella stessa occasione sono stati diffusi i dati sul traffico 2024 del terminal intermodale. In particolare sull’andamento del traffico intermodale, con lo spostamento su treno di semirimorchi e container che ha segnato un significativo aumento del 6,4% rispetto al 2023 stabilendo il record assoluto con 411.958 TEU, un volume che lo affianca a quello di alcuni importanti terminal portuali italiani.

Seguiremo con attenzione gli sviluppi di questa iniziativa, che potrebbe delineare nuove prospettive per il commercio intermodale. Lo sviluppo di poli logistici intermodali come quello padovano è cruciale non solo per ottimizzare le catene di approvvigionamento, ma anche per promuovere un modello di trasporto più sostenibile, riducendo l’impatto ambientale del traffico su gomma e favorendo soluzioni innovative nel rispetto degli obiettivi europei di decarbonizzazione.

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