giovedì, 8 Gennaio 2026

Joint venture “da Oscar”: il sollevamento sincrono in Australia di Alevro porta la firma di Enerpac

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La joint venture Alevro, partnership societaria istituita per realizzare grandi lavori di sollevamento nel mercato australiano, costituita da Fagioli e Monadelphous – partner leader di servizi di ingegneria, costruzione e manutenzione soprattutto nel settore minerario ed in quello Oil&Gas – ha recentemente ricevuto alcuni importanti riconoscimenti grazie allo straordinario sollevamento sincrono e conseguente posizionamento su fondazione di tre compressori LNG da 3600T/unità presso l’impianto onshore Pluto LNG Treno 2 nella zona di Karratha in Australia Occidentale.

Il Treno 2 di Pluto processerà il gas del giacimento di Scarborough, situato nel bacino di Carnarvon, a circa 375 km dalla costa dello stato australiano. Una volta completato, il Treno 2 di Pluto avrà una capacità di circa 5 milioni di tonnellate all’anno. Dietro a questo grande traguardo ingegneristico c’è tutto l’ingegno di un player di spicco del sollevamento globale quale Enerpac. Il team Alevro ha trasportato i moduli compressori di LNG dalla banchina del porto di Dampier tramite un convoglio di SPMT e, grazie a un innovativo processo di martinetti sincronizzati per mezzo di centraline e computer conosciuto con il nome di sistema Enerpac EVO, ha abbassato i suddetti moduli trasferendo il carico dal convoglio SPMT alle fondazioni.

Le dimensioni e il peso dei moduli compressori hanno richiesto un’attenta pianificazione di tutte le fasi operative e del necessario supporto ingegneristico e logistico. Per chiarezza, è importante considerare che ogni modulo compressore è lungo circa 63 metri, largo 30 metri, alto 30 metri e pesa 3600 tonnellate da installare su una fondazione a platea e tirafondi già posizionati.

in totale sono stati posizionati 44 martinetti Enerpac 250T, accuratamente disposti su pile aventi altezza pari a 1,2 metri circa, composte da blocchi di legno altamente performante. Alla sommità delle pile sono stati posizionati dei telai in ferro, calcolati, disegnati e realizzati appositamente per questo progetto al fine di garantire il corretto alloggiamento dei 44 martinetti ed evitare interferenze con la struttura dei moduli.


“Il nostro primo compito è stato quello di eseguire l’operazione di trasferimento del carico/peso del modulo compressore dal grillage della nave al convoglio SPMT, per poi trasportarlo dalla banchina del porto di Dampier alle fondazioni dell’impianto. L’operazione di trasporto ha comportato l’utilizzo di 168 assi SPMT e otto powerpack – ha dichiarato Tomasz Milewski, Engineering Manager di Alevro.

L’intero processo di abbassamento dei martinetti è stato gestito da due centraline Enerpac EVO, ognuna delle quali azionava 24 martinetti su 12 linee idrauliche, con un fabbisogno energetico di soli 7,5 kW. Massimiliano Vettrici, Operations Manager Fagioli regione Asia-Pacific e parte di Alevro per il progetto Pluto 2, ha guidato l’esecuzione dell’operazione in tutte le sue fasi.

“Il collaudo del sistema di sollevamento, avvenuto in sito, è stato fondamentale prima di procedere con l’installazione dei moduli. Installazione durante la quale i cilindri Enerpac avrebbero dovuto, come di fatto poi è accaduto con successo, sopportare l’intero peso dei moduli. Altro ruolo chiave è stata l’attenzione all’allineamento della posizione del modulo sugli SPMT rispetto a quella di installazione finale prima di procedere con il trasferimento del carico e le operazione di abbassamento; allineamento iniziale ritenuto essenziale alla luce dei numerosi punti di sollevamento e di aver previsto movimenti praticamente trascurabili del modulo stesso durante tutte le fasi di abbassamento”, ha spiegato il manager.

Il trasferimento del carico dai carrelli SPMT ai “climbing jack” (martinetti rampanti) è stato eseguito utilizzando la funzione tilting mode della centralina Enerpac EVO: ciò ha permesso di correggere la deflessione del modulo causata dall’interazione con il letto idraulico dei carrelli SPMT in maniera progressiva, sino alla configurazione planare richiesta per la corretta esecuzione dell’operazione di abbassamento. L’intera operazione si è svolta in maniera molto fluida grazie al semplice sistema di monitoraggio continuo dei carichi del sistema Enerpac EVO che ha garantito correzioni del caso puntuali per evitare sovraccarichi a danni al modulo.

“Il successo di questa metodologia di installazione dei compressori ha creato il quadro di riferimento per simili installazioni nel futuro”, ha concluso Massimiliano Vettrici.

La metodologia e l’esecuzione innovativa effettuata dal team Alevro sono state riconosciute di recente ai Crane Industry Council of Australia Awards, con l’operazione di sollevamento premiata come ‘Migliore Innovazione’ dai giudici CICA e con il People’s Choice per l’innovazione dell’anno.

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