sabato, 28 Marzo 2026

Kiloutou e l'”Albero d’arte” a Venezia

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Il noleggio Kiloutou ancora protagonista a Venezia. Questa volta non in un cantiere edile, ma in occasione dell’installazione dell’albero di Natale in piazza San Marco. Non si è trattato, questa volta, di un abete proveniente dai boschi del Cansiglio (per secoli foresta della Serenissima) ma dell’opera “Natale digitale” di Fabrizio Plessi, artista reggiano di nascita ma veneziano d’adozione, considerato tra i padri fondatori della videoarte in Italia. Posizionato tra le due colonne di Marco e Todaro, l’albero si compone di 80 ledwall rettangolari luminosi di 1,5 m che poggiano su una struttura di nove tonnellate e alta 10 metri. Una fonte di luce che nelle intenzioni dell’artista unisce simbolicamente la terra, l’acqua e il cielo, per comunicare un messaggio di speranza per la comunità. Ogni modulo vive di vita propria e ciò fa sì che il flusso luminoso di ciascun elemento sia proiettato in direzioni diverse; metafora delle relazioni interpersonali e rappresentazione della memoria storica della città, da sempre luogo di scambio e incontro tra culture.

Dimensioni, peso e complessità dell’opera hanno richiesto per diversi giorni l’intervento di una squadra di lavoro, che per sollevare e posizionare gli elementi ha utilizzato una minigrù Jekko JF40, assistita da una piattaforma ragno Hinowa 14.72 IIIS, con altezza di lavoro di 13,90 m. Scelta che non poteva essere migliore, in quanto si tratta di macchine con caratteristiche ideali per lavorare in aree o su pavimentazioni sensibili: peso contenuto (1.550 kg la minigrù, 1.398 kg il ragno), assenza di emissioni e bassa rumorosità grazie all’alimentazione elettrica, elevata manovrabilità. Se l’impiego della piattaforma ragno è abituale all’interno di chiese o teatri, quello del Jekko JF40 è fondamentale nell’installazione di vetri e facciate o in tutti quei lavori – al chiuso o all’aperto – che richiedono il sollevamento di materiali. Questo modello, infatti, abbina alle dimensioni compatte un‘elevata capacità di sollevamento, che può essere esercitata sino a 8,1 m di altezza. Piattaforma ragno e minigru hanno sicuramente agevolato il lavoro dei tecnici, in quanto macchine dotate di comandi intuitivi. Silenziose e rispettose del luogo, vi sono arrivate su chiatta e svolto il compito sono tornate in terraferma.

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