giovedì, 3 Aprile 2025

LA SICUREZZA SECONDO MAMMOET

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one_wayofworkingLa sicurezza deve essere il presupposto di ogni attività di cantiere. Per un’azienda che deve intervenire con precisione chirurgica in fasi critiche della costruzione o dell’assemblaggio e che fa dell’ottimizzazione di tempo il suo principale valore aggiunto, la sicurezza è anche un valore che conferisce vantaggio competitivo. Riduzione fino all’azzeramento degli incidenti, minimizzazione degli impatti sull’ambiente e sul cantiere stesso si traducono infatti in rispetto dei tempi contrattuali e in ultima analisi in un vantaggio per il cliente finale.

L’olandese Mammoet, azienda leader tra gli specialisti dell’heavy lift, è un esempio di questa impostazione che vede la sicurezza come componente fondamentale dei suoi lavori. La mission aziendale è trasportare e sollevare carichi fuori misura, sia dal punto di vista delle dimensioni che del peso, sempre nella massima sicurezza, e puntando al massimo risparmio di tempo. Non a caso il paio aziendale è: The biggest thing we move is time.

Moduli industriali per impianti oil&gas, componenti di centrali energetiche, moduli di impianti chimici e raffinerie, moduli costruttivi per l’ingegneria civile, strutture metalliche: niente è troppo grossO per Mammoet. Ma tutti progetti si sono conclusi senza incidenti per i lavoratori e ridotto impatto sull’ambiente.

Un track record del genere non avviene per caso ma passa da tre pilastri metodologici, che si traducono in azioni.

PRIMO PILASTRO

Il primo è la formazione del personale. Ogni dipendente Mammoet segue obbligatoriamente corsi base di sicurezza e pronto soccorso, cui si aggiungono specifici corsi per il personale qualificato e specializzato. Gli operatori dei trasporti e dei sollevamenti sono per esempio certificati su ogni equipaggiamento (carrelli, sistemi di sollevamento idraulico, gru e perfino forklift ) da loro utilizzati. Non solo, ogni certificazione viene periodicamente aggiornata secondo gli standard di certificazioni europee e internazionali.

SECONDO PILASTRO

Il secondo pilastro della sicurezza è la cultura dell’utilizzazione sempre e comunque dei dispositivi individuali di sicurezza. E’ talmente insita in Mammoet questo tipo di cultura che la società ha sviluppato una linea personalizzata di DPI utilizzati dai propri operatori ma anche commercializzata verso terzi. Mammoet Workwear è ormai un marchio consolidato nell’ambito degli indumenti da lavoro.

IL PILASTRO FONDAMENTALE

I primi due pilastri dovrebbero essere adottati da tutte le aziende. Dove però emerge il carattere distintivo della sicurezza Mammoet è nel terzo pilastro, l’approccio metodologico.

Ogni lavoro viene affrontato da Mammoet elaborando una soluzione ingegnerizzata, definita in fasi, movimenti eccetera, dove la sicurezza degli operatori, la minimizzazione degli impatti sul resto del cantiere e sull’area d’intervento e la riduzione dell’impatto sull’ambiente circostante costituiscono requisiti di progetto di pari dignità degli altri. Partendo dalla riduzione dell’impatto ambientale, nelle commesse Mammoet che richiedono trasporti fuori dalla ristretta area di cantiere, i tecnici dell’azienda analizzano le criticità e suggeriscono gli interventi da effettuare necessariamente prima dell’esecuzione del lavoro, per esempio il rafforzamento di ponti e strutture stradali. All’interno del cantiere, o generalmente dell’area di intervento,  Mammoet pianifica i movimenti in modo da ridurre al minimo le interazioni con strutture e impianti compresenti, arrivando, dove necessario a suggerire in modo mirato la rimozione temporanea di interferenze. Infine, la sicurezza degli operatori viene garantita eliminando il più possibile le lavorazioni intrinsecamente pericolose, per esempio i lavori in quota. E’ una linea guida di Mammoet, effettuare la maggior parte degli interventi a terra, come gli assemblaggi, per poi procedere al sollevamento del componente in un solo pezzo.

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