Nell’area di “Porta del Mare” – un lembo di territorio incantato che guarda il golfo di Salerno, al centro tra la Costiera Amalfitana e quella del Cilento, entrambe patrimonio dell’Unesco – l’impresa R.C.M. Costruzioni è impegnata nella costruzione di un notevole complesso residenziale e commerciale. I 44.000 m² di sviluppo territoriale ospiteranno un nuovo quartiere per il futuro di Salerno, riqualificando un’area abbandonata ma di grande prestigio paesaggistico, a pochi passi dal Marina d’Arechi Port Village, il magnificente porto-isola al largo della costa sud della città, vicino allo Stadio Arechi progettato dall’architetto Santiago Calatrava. Il progetto prevede complessivamente la costruzione di 183 appartamenti, divisi in tre torri residenziali, cinque unità commerciali, 125 garage, un parcheggio per la capienza di 800 auto e un ristorante. Tutta l’area sarà circondata da un parco cittadino attrezzato e valorizzato dalla piantumazione di una selezione di flora mediterranea, con ulivi, mirti e ginestre.
Intanto a dominare il cantiere appena inaugurato sono le torri che si stagliano nella sagoma delle gru gemelle a rotazione alta Potain, del modello MDT 319. Le due gru – una da 70 m una da 80 m – sono state acquistate da R.C.M. Costruzioni direttamente da Manitowoc Cranes mentre il montaggio e il servizio post-vendita sono stati forniti dal centro assistenza di Edilcom. Le due gru MDT 319 sono state montate alla fine di maggio, in soli cinque giorni, con l’ausilio di un’autogrù della stessa famiglia Manitowoc, una Grove GMK6400 della flotta Pergamo Sollevamenti.
Le ragioni della scelta di R.C.M. Costruzioni risiedono nell’efficienza tecnologica dei sistemi di controllo e gestione implementati sulle due gru: i moduli CCS e CraneSTAR Diag, in grado di incrementarne la velocità, la precisione e la redditività operativa durante l’intero ciclo di realizzazione del progetto (la cui durata è stimata in circa tre anni). Il sistema Manitowoc Crane System Control (CCS) misura e controlla tutti i movimenti della gru e le sollecitazioni strutturali in tempo reale; consente, ad esempio, in soli 15 minuti, di configurare la gru e calibrarne i sensori di movimento, impostare i limiti del carrello, dell’ interruttore e del braccio. Con l’ausilio di questo sistema, le gru segnalano automaticamente i periodi di sosta, aiutando l’operatore a lavorare in modo rapido e preciso. Il CCS inoltre ha la funzione supplementare di uno strumento di manutenzione, consentendo all’operatore il monitoraggio delle condizioni della gru da uno schermo in cabina. R.C.M. Costruzioni ha acquistato i due modelli MDT 319 con l’installazione del sistema CraneSTAR Diag, innovativo sistema di gestione per queste tipologie di gru. Il CraneSTAR Diag consente l’accesso ai dati del sistema CCS e l’esecuzione della diagnostica da remoto, in tempo reale, da qualsiasi parte del mondo. I gestori delle flotte di gru a torre possono monitorare quindi le posizioni, le condizioni di lavoro, il piano di manutenzione e i tempi di attività per massimizzare l’efficienza in cantiere delle macchine. A “Porta del Mare”, anche grazie alla tecnologia Manitowoc, il futuro del territorio sta già prendendo il largo.
POTAIN DOMINA IL GOLFO CON DUE MDT 319
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