Breve ma doveroso excursus culturale per la tecnologia CAN-bus, un must delle piattaforme ragno Palazzani che vale la pena approfondire per rivelarne in modo chiaro i vantaggi applicativi. Verso la fine degli anni Ottanta il sistema CAN-bus, è stato introdotto dalla Robert Bosch GmbH allo scopo di collegare varie ECU (unità di controllo elettronico). Nel 1987, Intel in collaborazione con Bosch sviluppò il primo chip per reti CAN-bus chiamato 82256 e, nel 1995, nacque la norma per il protocollo esteso denominato CAN 2.0 B.
Che cosa significa CAN-bus? CAN è l’acronimo della cosiddetta tecnologia Controller Area Network. Si tratta di un vero e proprio protocollo di rete di bordo: questo impianto elettrico intelligente trasmette dati in modo diverso in confronto alle vecchie centraline; quelle di oggi, montate sulle piattaforme aeree ragno Palazzani, sono del tutto simili a personal computer: hanno un proprio sistema operativo, un programma da eseguire e sono collegate in rete tra loro. L’obiettivo è uno solo: la condivisione delle informazioni. Inoltre, è un sistema che è in grado di diagnosticare in modo autonomo e intelligente guasti e anomalie e di notificarlo tramite messaggio o spia sul monitor touch screen presente su tutte le piattaforme Palazzani dalla TSJ 23.1 alla XTJ 52+. Questo sistema elettronico evoluto punta, oltretutto, ad aumentare la sicurezza del veicolo attraverso un PC di bordo o una centralina che controlla costantemente tutti i parametri vitali della macchina.
Tra i vantaggi del CAN-bus, una riduzione notevole dei cablaggi sulla macchina, la capacità di fornire informazioni in tempo reale; l’immunità ai disturbi da onde elettromagnetiche, la facoltà di consentire l’aggiunta o la rimozione di nodi (centraline) senza dover riorganizzare l’intero sistema, la notevole affidabilità, la possibilità di integrazione con sistemi embedded comunicanti tra loro, la prerogativa di gestione del canale trasmissivo in maniera eccellente, la facoltà ulteriore di raccogliere un’enorme mole di informazioni tecniche a bordo.
RAGNI PALAZZANI E CAN-BUS, UN MATRIMONIO TECHNO
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