giovedì, 1 Gennaio 2026

SAE ITALIA, IL TIRO DA CAMPIONI CHE VINCE OGNI SFIDA

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Riuscire a coniugare gli elementi fondamentali per raggiungere obiettivi che richiedono estrema professionalità e maestria d’intervento – elementi che richiamano le istanze della velocità, della precisione operativa e dell’efficienza in campo – non è sempre facile per i grandi protagonisti del sollevamento cantieristico e industriale. Per ottenere il perfetto equilibrio, è necessario saper scegliere gli ingredienti esatti, selezionare le risorse e impostare strategie efficaci.

Questo preambolo ci serve per descrivere la capacità indefettibile di Sae Italia, impresa storica dell’heavy lifting nazionale che ha appena portato a termine con successo una complessa operazione di movimentazione legata alla demolizione di una vecchia gru portuale Ceretti e Tanfani nella sede Finacantieri di Palermo. Potremmo già fermarci qui, con tutto il prestigio tecnico che un progetto del genere comporta nello svolgimento sofisticato delle varie fasi di intervento. Invece, neanche 36 ore dopo, le squadre di Sae Italia hanno portato il gancio pronto al tiro dell’immensa autogrù Grove GMK 6400 nello stadio di Bergamo – teatro dei successi dell’Atalanta – per il sollevamento delle ultime strutture a completamento del tetto della tribuna.

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“Il merito di questa impresa straordinaria va attribuito sicuramente all’adeguata organizzazione e disponibilità dei nostri uomini – sottolinea Michele Albamonte, direttore commerciale di Sae Italia – A questa perizia va aggiunta la scelta di mezzi d’opera particolarmente versatili, gru importanti ma agili, facili da spostare anche nel lungo raggio”. Protagonista di entrambi i cantieri, dunque, la tuttoterreno GMK 6400, campione dinamico della flotta Sae, un modello che si contraddistingue per la compattezza dell’impianto abbinata a una grande semplicità nella configurazione e nella messa in opera.
“Abbiamo ormai da mesi ripreso gradualmente la nostra attività, a ritmi sostenuti – rivela ancora Albamonte – ma questo 2020 è decisamente un anno difficile. Dopo quasi tre mesi di sosta forzata causata dalla pandemia da Covid-19, ci siamo rimessi in pista ma con tutte le difficoltà di una rincorsa strenua e molto impegnativa, a questo punto della stagione”.

I programmi a breve termine del gruppo piacentino (il quartier generale si trova a Podenzano) prevede la fusione tra la stessa Sae Italia e la Italcrane di Cagliari. Si tratta di un’operazione che contribuirà sicuramente a un opportuno rafforzamento del gruppo dopo la drammatica sosta produttiva causata dal lockdown. Ma per una tenace protagonista come Sae Italia, ogni sfida non teme incertezze e neppure rivali. La grande professionalità vince sempre su ogni rovescio storico, anche nella bufera contingente del Coronavirus. Da superare, ancora una volta, con un tiro da campioni.

(Nel prossimo numero di Sollevare, l’articolo dedicato alle imprese più recenti di Sae Italia)

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