La prefabbricazione in calcestruzzo è al centro della tre giorni di congresso organizzato a Roma dal BIBM – Federazione che rappresenta a livello europeo l’industria del calcestruzzo prefabbricato. Il settore è vibrante, lo si percepisce qui all’hotel A.Roma Lifestyle, dove siamo da ieri presenti con lo staff Mediapoint & Exhibitions per promuovere sia le nostre fiere specialistiche che le nostre testate, inclusa naturalmente Sollevare.
Nel perimetro della prefabbricazione in calcestruzzo, il sollevamento è parte nevralgica del processo industriale. Ogni elemento prefabbricato, dalla produzione allo stoccaggio, dalla movimentazione interna al trasporto, fino all’installazione in sito, impone una gestione accurata di masse, geometrie, superfici e punti di presa. E badate bene che non si parla solo di pesi e dimensioni, ma si entra nel perimetro della sicurezza, della qualità e della produttività. Tutte caratteristiche fondamentali per il cliente finale.

In questi due giorni abbiamo avuto il piacere di incontrare due realtà di particolare interesse che ci hanno fornito una lettura “lifting oriented” del settore. Combilift, già riconosciuta per la capacità di sviluppare soluzioni di material handling destinate a industrie con esigenze fuori standard, presidia anche l’ambito precast con mezzi progettati per la movimentazione di carichi lunghi, pesanti o voluminosi. Nel suo portafoglio rientrano i carrelli multidirezionali della C-Series, gli Straddle Carrier e gli Swap Body Transporter, soluzioni che rispondono alla necessità di trasferire manufatti in calcestruzzo prefabbricato all’interno di piazzali e stabilimenti, ottimizzando gli spazi di manovra e riducendo la complessità operativa nelle fasi di movimentazione.
Diverso è l’approccio di Aerolift, realtà dei Paesi Bassi specializzata nella progettazione e produzione di sistemi di sollevamento basati, tra l’altro, sulla tecnologia del vuoto. Nel settore precast, queste soluzioni consentono di affrontare operazioni delicate come sollevamento, movimentazione e scasseramento degli elementi, intervenendo su uno dei passaggi più critici della filiera: la separazione del manufatto dallo stampo e il successivo trasferimento, che deve avvenire senza danneggiare superfici e spigoli. La movimentazione a vuoto permette infatti di distribuire la pressione sulla superficie di presa, evitando l’impiego di inserti di sollevamento incorporati e offrendo una maggiore libertà nella gestione di elementi di forme e pesi differenti.

Il core business di Aerolift si estende inoltre a settori affini per complessità del carico e criticità di posa, come tunneling e pipeline, confermando una specializzazione orientata alla manipolazione controllata di componenti pesanti e dimensionalmente impegnativi. La presenza di queste aziende conferma quanto, nella prefabbricazione, il tema del sollevamento debba essere letto insieme alla logistica interna, alla sicurezza di cantiere e alla protezione del manufatto.























