domenica, 30 Novembre 2025

Test d’avanguardia in remoto per due gru navali Remazel

Must read

All’inizio di dicembre si sono svolti, nell’area di Remazel Engineering del cantiere navale Cartubi di Trieste, i test di collaudo delle due gru navali destinate a una realtà industriale primaria dell’offshore.

Si tratta di un modello a braccio articolato da 110 ton (con capacità di sollevamento da 25 ton e sbraccio di 38 m) e di un’unità a braccio fisso dalle 100 ton di peso complessivo e della stessa capacità di 25 ton. Entrambe le gru sono state realizzate nel rispetto dei requisiti necessari per l’utilizzo in aree a rischio deflagrante e saranno insediate su una nave che opererà al largo di Rio de Janeiro.

Altro aspetto innovativo è stato caratterizzato dall’organizzazione del “Digital FAT”, termine coniato internamente per identificare la gestione completamente da remoto dei test di collaudo. Per implementare questo processo, è stato necessario dotare le Gru di una rete di sensori e di un apposito sistema di collettamento dati per monitorarne le performance durante la fase di test. Le telecamere fisse installate nella zona di collaudo e quelle mobili di cui sono stati dotati gli elmetti degli operatori, hanno poi permesso di condividere le immagini in real time con tutti gli ingegneri di progetto.

Remazel aveva già avuto modo di sperimentare questa innovazione durante i primi mesi dell’anno negli headquarters di Bergamo, in occasione dei test per un altro importante impianto destinato a una Nave operativa nel golfo del Messico. Una parte della costruzione delle gru navali Remazel è stata realizzata dalla storica azienda triestina Concrane, acquisita più di un anno fa da Remazel.

Andrea Rosa, amministratore delegato di Remazel Engineering e presidente del Board di Concrane ha dichiarato la propria soddisfazione “per il risultato ottenuto e per gli importanti apprezzamenti ricevuti dal cliente. La collaborazione instaurata tra le aziende Remazel, Concrane e Nuovo Arsenale Cartubi hanno prodotto di fatto sinergie che si concretizzano oggi con l’importante obiettivo raggiunto in termini di qualità e Project management, e che sono alla base della reale possibilità di acquisire nuovi contratti e continuare il percorso di crescita intrapreso anche a favore dell’indotto locale”.

Remazel Engineering è una Società di Ingegneria leader nei settori della progettazione e costruzione di impianti offshore, gru e componenti per turbine, con sedi produttive a Bergamo e Trieste e presente con uffici in Brasile,Russia,Cina e Canada. La società ha chiuso il 2019 con un fatturato consolidato di 85 milioni e un EBTDA di oltre 10 milioni.

In Primo Piano

Risk Assessment di prodotto in previsione dei nuovi Regolamenti UE: la Linea Guida di...

Il settore della meccanica industriale sta per essere investito da una "tempesta normativa perfetta". La confluenza di nuovi e complessi regolamenti europei – tra...

Gru a torre, il CECE pubblica un opuscolo sulla sicurezza

"Come posso sapere se una gru a torre è sicura?". Una domanda perfettamente legittima e che sarebbe sempre opportuno porsi, prima di utilizzarne una...

Potain presenta la nuova gru a torre con braccio brandeggiante MCR 505 J25

Potain lancia una nuova gru luffing jib, la MCR 505 J25 con portata massima di 25 ton e lunghezze di braccio variabili da 30...

Latest article

Risk Assessment di prodotto in previsione dei nuovi Regolamenti UE: la Linea Guida di...

Il settore della meccanica industriale sta per essere investito da una "tempesta normativa perfetta". La confluenza di nuovi e complessi regolamenti europei – tra...

Gru a torre, il CECE pubblica un opuscolo sulla sicurezza

"Come posso sapere se una gru a torre è sicura?". Una domanda perfettamente legittima e che sarebbe sempre opportuno porsi, prima di utilizzarne una...

Potain presenta la nuova gru a torre con braccio brandeggiante MCR 505 J25

Potain lancia una nuova gru luffing jib, la MCR 505 J25 con portata massima di 25 ton e lunghezze di braccio variabili da 30...

More articles

Emergenza in quota: la guida IPAF sul recupero e il salvataggio dalle PLE

Immaginiamo uno scenario fin troppo comune: un operatore si trova a decine di metri di altezza all'interno della cesta di una PLE quando, improvvisamente,...

I carrelli elettrici Montini per l’industria cartaria

Nella movimentazione industriale delle materie prime e dei prodotti finiti, l’industria cartaria si distingue per esigenze logistiche ben precise. Le bobine di carta, spesso...

La “chimica del sollevamento” Mammoet per un impianto produttivo di copolimeri

Costruire un nuovo impianto di produzione, soprattutto nell'ambito della chimica industriale, è un'impresa complessa che prevede fasi di montaggio sofisticate, tempistiche serrate e requisiti...

Tag