Un caricatore cingolato Sennebogen 850 sta lavorando su una banchina della Mosa, in Germania, dove sposta ogni giorno la sabbia in arrivo con le imbarcazioni e destinata ai cantieri di tutta la regione.
Il caricatore è dell’azienda a conduzione familiare Kuypers, con sede a Kessel nei Paesi Bassi, che da 90 anni si è specializzata nel trasporto e nel trasbordo di materiali da costruzione, in particolare sabbia.
La postazione di lavoro dell’operatore Ruud Thijsen è a circa 6 metri di altezza (grazie alla cabina comfort Maxcab sollevabile di 2,70 m) da dove manovra le 80 t di peso operativo e i 19 m di braccio in modo sicuro e preciso. Il Sennebogen 850 poggia i cingoli con interasse largo direttamente sulla banchina e da lì ogni giorno sposta la sabbia dalle imbarcazioni alla tramoggia di caricamento, da cui la sabbia viene trasportata in modo continuo. Per ogni ciclo vengono scaricati fino a 2,75 m³ di sabbia.
A causa della posizione esposta direttamente sulla banchina, per i responsabili di Kuypers i criteri decisivi per la scelta della macchina erano soprattutto una portata di 7 metri di profondità, per poter scaricare le imbarcazioni in arrivo per tutta loro larghezza e allo stesso tempo un raggio d’azione in altezza di circa 20 m per alimentare la tramoggia. Grazie al sottocarro cingolato a interasse largo, il Sennebogen 850 E è molto stabile e può spostarsi lungo la banchina senza ricorrere a uno stabilizzatore supplementare.
Con il nuovo Sennebogen 850 della serie E non viene utilizzata soltanto la tecnica più moderna per lo scarico; l’azienda risparmia anche denaro a ogni sollevamento, grazie al recupero di energia Green Hybrid e all’efficiente tecnologia del motore Green Efficiency, conforme alla standard Tier 4.
Con il sistema di recupero energetico Green Hybrid, utilizzato di serie per i grandi caricatori Sennebogen Green Line, è infatti possibile risparmiare facilmente fino al 30% dei costi operativi. Equipaggiato con un motore diesel da 224 kW, con i circa 65 kW recuperati dal sistema, la macchina raggiunge un potenza complessiva di quasi 290 kW, permettendo un notevole risparmio. Il funzionamento del recupero di energia è semplice, simile a quello di una molla che si comprime e si distende. Un terzo cilindro idraulico recupera l’energia cinetica con l’abbassamento del braccio principale. Dopo aver immagazzinato temporaneamente l’energia nei serbatoi per il gas compresso nella parte posteriore, questa è nuovamente disponibile per il sollevamento successivo.