Il capolavoro è stato compiuto in modo esemplare e le 550 tonnellate del nuovo Ponte al Pino di Firenze sono già insediate, dopo la “notte del grande sollevamento” tra domenica e lunedì scorso, adagiate sopra al nodo ferroviario dalla maestosa gru Demag di Sarens dalle 2.000 tonnellate di capacità.
Ora che l’impalcato ha avuto il proprio varo, il cantiere fiorentino entra nella fase del consolidamento. Il ponte deve essere stabilizzato e integrato con il resto della struttura prima che la circolazione ferroviaria possa riprendere in piena sicurezza. Per questo Rfi ha confermato la sospensione dei treni tra Firenze Campo di Marte e Santa Maria Novella e tra Campo di Marte e Rifredi fino alle ore 11 di dopodomani, giovedì 30 luglio. Solo al termine di queste lavorazioni il nodo ferroviario tornerà alla normalità.
L’operazione di sollevamento, portata a termine in un’unica soluzione con un tiro millimetrico, segna comunque una tappa fondamentale dell’intervento di sostituzione dello storico cavalcavia cittadino. Il cronoprogramma dei lavori, in questa seconda fase, non si esaurisce con la riapertura di giovedì. Come spiegano da Rfi, tra il 3 e il 4 settembre sarà necessaria una nuova interruzione, limitata a una sola notte, per effettuare le prove di carico dell’impalcato. Un passaggio indispensabile per verificare il comportamento della struttura prima del completamento dell’intervento. “La nuova trave è lunga 32 metri e larga 16 – ha spiegato Andrea Esposito di Rfi – Avrà tre corsie come il ponte precedente; in più saranno ricavati i marciapiedi e una pista ciclabile”. Il 15 settembre è in programma la riapertura del ponte alla viabilità cittadina. A inizio novembre è invece prevista un’ulteriore chiusura, della durata di poco meno di un giorno, per consentire la rimozione della passerella pedonale.



















