sab | 22 | settembre | 2018

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LA SICUREZZA SECONDO LINDE SI CHIAMA BLUESPOT

LA SICUREZZA SECONDO LINDE SI CHIAMA BLUESPOT

Dall’America all’Australia, dalle aziende di lavorazione del legno all’industria delle bevande: sempre più clienti e industrie si affidano al Linde BlueSpot, una luce a LED che fornisce senza dubbio maggior sicurezza per gli operatori.

Scena tipica in un magazzino: un operatore, concentrato in una telefonata, sta camminando sul passaggio pedonale in prossimità di una corsia dalla quale un collega sta uscendo in retromarcia con un carrello. Solo pochi anni fa questa avrebbe rappresentato la scena di un incidente. Ora invece, un intenso fascio di luce blu compare sul terreno, segnalando un pericolo ai pedoni: attenzione, sta arrivando un carrello! Il pedone, allertato, riesce a fermarsi in tempo e il carrello elevatore può proseguire in tutta sicurezza. Ancora una volta, il Linde BlueSpot esegue un ottimo lavoro.

«Sei anni fa abbiamo introdotto il Linde BlueSpot» afferma Frank Bergmann, Product Manager dei carrelli controbilanciati presso Linde Material Handling. «Non è stato il primo sistema di avvertimento di un pericolo, ma le altre soluzioni prevedevano solo un segnale acustico». Tale segnale, di solito, non era molto efficace: dopo un certo periodo i toni acuti infastidivano il personale e i segnali erano spesso ignorati a causa dell’ambiente di lavoro molto rumoroso.

Il Linde BlueSpot è una storia di successo ed ha raggiunto più di 150.000 clienti. Ma non c’è da meravigliarsi: la luce a LED fornisce senza dubbio maggior sicurezza per gli operatori.

La luce blu a LED avvisa il personale, senza infastidirlo.

Gli ingegneri Linde hanno ideato una soluzione unica nel suo genere: una luce blu a LED, attaccata al carrello elevatore, che proietta un segnale di avvertimento sul terreno nella direzione di marcia del carrello. Tale soluzione può essere aggiunta anche successivamente al carrello e garantisce maggior sicurezza con un costo di investimento basso.

Sin da subito il BlueSpot ha suscitato un enorme successo tanto da spingere Linde a registrare il marchio per conservare l’unicità e la bontà della sua invenzione.

«Anche se il concetto è ormai stato copiato, – afferma Bergmann – in Linde siamo fieri che la nostra idea abbia contribuito a evitare numerosi incidenti negli ultimi anni, sia che si tratti del BlueSpot originale sia di quello di altre aziende».

Oltre alla semplicità, il BlueSpot impressiona i clienti anche per la sua flessibilità: il fascio si può utilizzare sia per la marcia avanti sia per la marcia indietro. Grazie al segnale di avvertimento mostrato con largo anticipo, i pedoni hanno tutto il tempo per spostarsi in una zona sicura. «Nessun rumore, nessun pedone spaventato e nessun rischio» spiega Frank Bergmann. Le luci a LED, non abbaglianti e ad alta intensità, impressionano per l’incredibile durata e il basso consumo energetico. Le condizioni ambientali (polvere, pioggia, vibrazioni ecc.) non influiscono sul Linde BlueSpot. In opzione, il fascio di luce può essere continuo o lampeggiante ed è percepito come un segnale di avvertimento anche dai visitatori esterni.

Tuttavia il BlueSpot non è l’unico dispositivo di sicurezza Linde ad essere di serie per quanto riguarda il settore industriale. I sistemi di assistenza come il Linde Load Management, il Safety Pilot e il Dynamic Mast Control hanno stabilito nuovi standard. In qualità di Product Manager, Bergmann afferma: «Ciascuna di queste innovazioni rientra nel nostro concetto di sicurezza ‘Vision Zero – Safety in our world’, che ha consentito di ridurre a zero gli incidenti sul lavoro nel settore del material handling».

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