dom | 16 | dicembre | 2018

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NUOVO CONSIGLIO DIRETTIVO UNACEA

NUOVO CONSIGLIO DIRETTIVO UNACEA

La squadra eletta nel consiglio direttivo dell’associazione italiana delle aziende di macchine per costruzioni è composta sia da volti nuovi sia da imprenditori che da anni si dedicano allo sviluppo dell’associazionismo industriale di settore. Tra i consiglieri al primo mandato sono stati eletti: Giorgio Cangini (Canginibenne), Roberto Lorenzoni (Caterpillar) e Federico Pagliacci (Soilmec). Tra le conferme: Enrico Prandini (Komatsu) e Paolo Salvadori (Imer Group) che ricopriranno le due vicepresidenze di Unacea, Enrico Santini (Fiorigroup), Antonio Strati (Case Construction/Cnh Industrial), Paolo Venturi (Kato-Imer) e Michele Vitulano (Indeco). Mirco Risi (Simex) è stato eletto presidente per il prossimo biennio subentrando a Paolo Venturi che ha ricoperto il ruolo dal 2014.

L’elezione del consiglio direttivo di Unacea si è tenuta il 20 giugno presso Veronafiere organizzatrice di Samoter, la fiera internazionale di macchine per costruzioni che si terra a Verona dal 22 al 25 marzo 2020.

“La nostra industria – ha dichiarato il neo presidente di Unacea Mirco Risi – ha un fatturato annuo circa 2,5 miliardi di euro e impiega con l’indotto oltre 36 mila persone. A nostro giudizio tuttavia il contributo alla produzione di tecnologie che migliorano l’efficienza, la sicurezza e la compatibilità ambientale non è valorizzato da leggi e norme che finiscono per penalizzare l’acquisto di macchine e attrezzature di nuova generazione. Sarà nostro impegno continuare a portare all’attenzione di tutte le istituzioni nazionali ed europee le proposte dell’industria a favore della collettività e dello sviluppo del mercato.”

Unacea ha promosso negli ultimi anni tre campagne che vanno in questa direzione: “Missione meno emissioni” per l’utilizzo nelle aree urbane di macchinari delle ultime generazioni; “Mescolare è meglio” per la diffusione della cultura della mescolazione nella produzione del calcestruzzo a favore della sicurezza, durabilità e compatibilità ambientale delle opere; l’associazione di categoria si batte infine per la promozione della demolizione selettiva e dell’utilizzo delle tecnologie per il riciclo dei rifiuti edili.

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