Simbolo universale della città di Torino, la Mole Antonelliana ha bisogno di cure e tra gli attori chiamati di recente a fornire il proprio talento professionale va annoverato un noleggiatore di rango come l’impresa CMI di San Mauro Torinese. Fondata da Antonio Micucci , questa realtà piemontese molto conosciuta sul territorio è corroborata oggi dal grande impegno diretto dei figli di Antonio, Franco e Rocco Micucci ,coaudiviati da un collaudato staff e da un parco mezzi di rilievo che comprende circa 200 macchine.
Per intervenire con efficacia nelle zone sensibili e delicate dell’edificio monumentale, l’azienda ha messo in campo una piattaforma cingolata ragno Palazzani XTJ32, dotata di un braccio sfilabile da 32 m e di un jib, anch’esso telescopico, da 8 m operativi e con una poderosa portata in cesta di 330 kg, in grado di supportare il carico di tre operatori equipaggiati con utensili e materiali di intervento.
Nel segno della massima versatilità di intervento, il ragno XTJ32 è dotato anche di un potente verricello idraulico della portata di 500 kg, implementato da sistema di allestimento rapido che privilegia la sicurezza dell’operatore nelle fasi di montaggio e smontaggio dell’attrezzatura. A completare la dotazione tecnologica della macchina semovente cingolata, il preciso sistema PALConnect che offre, tra l’altro, i servizi di geolocalizzazione del mezzo, di teleassistenza da remoto e il check-up di tutte le principali funzioni della macchina con lafacoltà di tutti gli alert service indispensabili per gestire modalità di noleggio reattive, moderne ed efficaci in ogni situazione.
“Il ragno cingolato Palazzani XTJ32 è proprio la macchina che mancava alla nostra flotta – commenta Franco Micucci, amministratore di CMI – Si tratta di un modello versatile, veloce nella messa in opera e assolutamente adatto alla varietà dei lavori che la nostra clientela ci richiede. Con l’XTJ32 possiamo lavorare all’interno dei grandi stabilimenti della provincia di Torino come nei contesti ristretti imposti dall’urbanistica sabauda che sempre più spesso ci richiede la dotazione di macchine particolari e speciali. In un prossimo futuro guardiamo con favore alle soluzioni ibride o con batterie, ideali per i lavori urbani e oramai indispensabili per l’ingresso in cantieri dove anche le recenti normative impongono rigidi vincoli ambientali”.
SULLA MOLE ANTONELLIANA CON IL RAGNO XTJ32 DI PALAZZANI
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