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giovedì, 2 Dicembre 2021

Alis si dissocia dallo sciopero dei trasporti nei porti e nella logistica della Liguria

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Lo sciopero indetto dal 15 al 19 giugno da alcune sigle nei porti e nelle piattaforme logistiche della Liguria, non trova l’approvazione di Alis, che attraverso il vicepresidente Marcello Di Caterina ha rilasciato una severa dichiarazione ufficiale: “I disagi e la necessità di maggiori ristori per l’intero comparto del trasporto e per l’autotrasporto in particolare sono evidenti e necessari, ma un blocco del settore in questa fase è un attentato alla ripartenza economica del Paese. Abbiamo appreso dello sciopero dell’autotrasporto nei porti e nelle piattaforme logistiche della Liguria, promosso da alcune sigle associative che evidentemente non intendono fare gli interessi del settore e del Paese in una fase socio-economica così delicata. Come Alis, ci dissociamo completamente da questo blocco, che riteniamo essere inopportuno e un vero e proprio attentato alla ripartenza, proprio in un momento storico in cui il tessuto imprenditoriale e l’intero sistema produttivo nazionale hanno assolutamente bisogno di lavorare e riprendere le proprie attività”.

“Siamo ben consapevoli dei forti disagi e rallentamenti causati dai continui cantieri autostradali in Liguria all’intero comparto del trasporto, e all’autotrasporto in particolare – continua Di Caterina – Alis ritiene che essi vadano assolutamente risolti in tempi certi e rapidi, garantendo allo stesso tempo misure concrete di indennizzo per i danni subiti dalle aziende di autotrasporto. Non possiamo però sottovalutare gli enormi danni che la paralisi di scali così importanti, come appunto quelli liguri, causerebbe tanto al trasporto merci, con le ulteriori conseguenze derivanti dalla mancanza di approvvigionamento di beni e merci di prima necessità (tra cui anche prodotti alimentari e farmaceutici), quanto al trasporto passeggeri, considerando anche il flusso di utenti da e verso le Isole. I danni sarebbero quindi enormi e pericolosi per l’intera economia nazionale, per le aziende di trasporto che non si sono mai fermate durante tutta l’emergenza nonché per un settore strategico, come quello del turismo, che aspettava da tempo segnali di ripresa e che non può permettersi ora di interrompere collegamenti e servizi connessi. Esprimiamo pertanto ferma contrarietà nei confronti di azioni di questo tipo, equiparabili ad una interruzione di servizio pubblico, perché siamo profondamente convinti che i problemi reali del settore e dell’intero Paese non possano essere risolti con minacce e blocchi, ma vadano invece affrontati con un serio confronto e con il dialogo istituzionale, specialmente in questa fase in cui il Governo stesso è impegnato nella progettazione e nella destinazione, anche in termini di sostegno alle aziende di trasporto e di ammodernamento ed efficientamento delle infrastrutture, delle risorse del PNRR. Facciamo quindi appello al senso di responsabilità degli autotrasportatori, nonché al Governo, alle Autorità regionali e locali e alle forze dell’ordine affinché si faccia il possibile per impedire un simile scellerato sciopero e i conseguenti danni per il comparto”.

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