sabato, 28 Marzo 2026

DUE GENI(E) PER ELEVO

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A seguito di una prima missione in un cantiere industriale portata a termine con successo, Elevo ha deciso l’acquisto di due piattaforme a braccio articolato Genie Z-62/40, mezzi per cui prevede un alto tasso di utilizzo e, di conseguenza, un alto rendimento sul capitale investito.

Con un’altezza massima di lavoro di 20,87 m, uno sbraccio massimo di 12,47 m, un’altezza in negativo di 3 m e un notevole sbraccio orizzontale di 8,13 m, la Z-62/40 è compatta e adatta a molti tipo di lavoro, tra cui applicazioni in cantieri in esterni di tipo edile e industriale. Alcune delle applicazioni-tipo in edilizia sono la finitura di edifici, il montaggio di serramenti su facciate continue, la ristrutturazione di piccole palazzine. Le applicazioni industriali invece includono il montaggio di strutture in alluminio e la manutenzione in aziende chimiche o fonderie.

In quanto successore della piattaforma Genie Z-™ 60, questo nuovo modello offre i vantaggi di significative migliorie tecniche ed innovazioni nel design. Una di queste è il sistema Genie Fast Mast, che permette di passare dalla massima altezza al sottosuolo mantenendo il braccio secondario alzato, permettendo così agli operatori di lavorare con più efficienza. Grazie alle quattro ruote motrici e sterzanti, la nuova Z-62/40 si manovra con facilità e in modo controllato anche su terreni fangosi o sconnessi.

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Il team di Elevo. Da sinistra: i responsabili commerciali Claudio Ferri e Marcello Cimiotti, l’amministratore Sergio Gualandris, il responsabile commerciale Matteo Fabbrica.

A seguito della consegna a Elevo delle due piattaforme a braccio articolato, Genie ha introdotto un nuovo Protocollo di Manutenzione per le Piattaforme, che aiuterà Elevo ad abbassare il costo di proprietà e ad aumentare il rendimento sul capitale investito. “La nostra azienda ha ormai da tempo consolidato la collaborazione con Genie riconoscendone il valore nel settore delle piattaforme a braccio articolato. Le riteniamo infatti tra le più affidabili del settore, e il feedback ricevuto dal cantiere a seguito della prima missione delle nuove Z-62/40 non fa che confermarlo ”, spiega Sergio Gualandris, Amministratore di Elevo, che prosegue: “In termini di opportunità di noleggio, oltre ai vantaggi del sistema FastMast che permette di passare dalla massima altezza al sottosuolo senza dover ritrarre completamente il braccio, riteniamo  che il giro in sagoma posteriore della Z-62/40 offra un vantaggio competitivo considerevole rispetto ad altri modelli presenti sul mercato, permettendo di lavorare in spazi stretti e angusti, con scarsa disponibilità di area di manovra”. Ma non solo. “Le procedure di manutenzione sono ora rese standard sull’intera gamma di piattaforme a braccio articolato e telescopico, alcuni intervalli di manutenzione sono inoltre stati estesi. Questo significa che le macchine della nostra flotta passeranno meno tempo in manutenzione e più tempo noleggiate in cantiere, una combinazione ideale per ogni società di noleggio” ha sottolineato Gualandris.

 

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