venerdì, 27 Marzo 2026

E-Worker, il prodigio full electric Merlo accende anche Eima 2021

Must read

Finalmente dal vivo, in esposizione, simbolo della nuova Generazione Zero (in termini di emissioni, rumorosità, consumi di combustibile) di Merlo. A Eima 2021, l’esordio ufficiale della serie e-Worker, linea di sollevatori telescopici compatti Full Electric, è stato officiato dallo stesso Paolo Merlo, amministratore delegato del gruppo di San Defendente di Cervasca (Cn), che ha sottolineato l’importanza crescente delle nuove soluzioni elettriche nell’ambito della strategia generale di prodotto.

L’esordio a Eima 2021, negli effetti è un “secondo esordio”, dopo la presentazione in grande stile del 6 ottobre scorso nella magnificenza di un evento a Torino, alla Reggia di Venaria. Una grandeur assolutamente giustificata dagli nasce da anni di ricerca che ha richiesto l’e-Worker per assurgere al privilegio di primo esemplare della mia citata Generazione Zero, una famiglia di prodotti sempre più Green e tecnologici che caratterizzerà il futuro della produzione Merlo.

La nuova gamma (con i primi modelli e-Worker 25.5-60 ed e-Worker 25.5-90) nasce dalla volontà di realizzare una macchina Full Electric (con l’autonomia di un’intera giornata lavorativa), compatta (dimensioni simili a quelle di un carrello industriale), dotata di braccio telescopico e con quattro ruote isodiametriche, tutte motrici, di dimensioni adeguate a lavorare oltre che in luoghi chiusi, anche su terreni fuoristrada nei settori delle costruzioni e dell’agricoltura. Le versioni 2WD sono state sviluppate per aumentare l’autonomia della macchina, con un ingombro massimo in fase di sterzata di soli 2.850mm, grazie a un angolo di sterzo che raggiunge gli 85°. I modelli 4WD invece assicurano le massime prestazioni in termini di trasmissione, per assicurare un’ottima tenuta su ogni superficie, anche in fase off-road.

Nella progettazione sono quindi stati ripensati tutti i componenti e il loro posizionamento. In primis lo schema della trasmissione, che prevede due motori elettrici anteriori, uno per ruota, per i modelli 2WD, e l’aggiunta di un terzo motore elettrico posteriore, posizionato verticalmente e flangiato sull’assale posteriore, nei modelli 4WD. Tale soluzione, brevettata da Merlo, permette innumerevoli vantaggi: di layout, nel posizionamento della batteria a centro veicolo, che ha permesso di abbassare il baricentro ed incrementare la stabilità; di manovrabilità, grazie all’elevato angolo di sterzatura delle ruote posteriori motrici; nella gestione elettronica della trazione che garantisce la corretta velocità di tutte e quattro le ruote senza slittamenti, l’inserimento automatico del blocco del differenziale elettronico e la frenata rigenerativa. Questi vantaggi si traducono in una riduzione dei consumi energetici e in un incremento della trazione fuoristrada.

Un quarto motore elettrico, collegato a una pompa idraulica Load Sensing, permette tutti i movimenti del braccio telescopico. Anche in questo caso, al fine di ottimizzare l’efficienza energetica, una centralina elettronica dedicata gestisce i giri del motore elettrico e la portata d’olio del distributore idraulico. Inoltre, per ridurre i consumi della batteria, la discesa del braccio telescopico avviene per gravità tramite una valvola controllata dalla stessa centralina.

Sia l’e-Worker 25.5-60 che l’e-Worker 25.5-90 sono accreditati di una portata massima di 25 quintali, di uno sbraccio pari a 2,6 metri per raggiungere un’altezza massima di 4,8 metri. La zattera anteriore porta-attrezzature, completa di bloccaggio idraulico Tac-Lock, permette la rapida intercambiabilità degli accessori con un comando diretto da cabina. È possibile scegliere all’interno di un’ampia gamma di attrezzature previste dalla stessa Merlo per i propri telescopici.

In Primo Piano

Tra gli alberi a Londra con una Multitel MZ 250

Operare nel denso contesto urbano di Londra, dove l’accesso è spesso limitato e gli interventi sugli alberi richiedono precisione e sicurezza, rende fondamentale disporre...

BKT mette nuovi pneumatici al porto di Strasburgo

Il Rhine Europe Terminals (RET), sussidiaria del Port Autonome de Strasbourg, è un nodo centrale dell’intermodalità francese e di tutto il trasporto merci europeo....

Efficienza “pulita” in quota con gli scissor Oil Free di Magni

Ci sono contesti in cui lavorare in quota richiede molto più della sola compattezza. Servono precisione nei movimenti, ingombri ridotti, affidabilità e, soprattutto, la...

Latest article

Tra gli alberi a Londra con una Multitel MZ 250

Operare nel denso contesto urbano di Londra, dove l’accesso è spesso limitato e gli interventi sugli alberi richiedono precisione e sicurezza, rende fondamentale disporre...

BKT mette nuovi pneumatici al porto di Strasburgo

Il Rhine Europe Terminals (RET), sussidiaria del Port Autonome de Strasbourg, è un nodo centrale dell’intermodalità francese e di tutto il trasporto merci europeo....

Efficienza “pulita” in quota con gli scissor Oil Free di Magni

Ci sono contesti in cui lavorare in quota richiede molto più della sola compattezza. Servono precisione nei movimenti, ingombri ridotti, affidabilità e, soprattutto, la...

More articles

Il transpallet elettrico Serie WJ 50 di Crown vince l’IF Design 2026

Il premio IF Design 2026, nella categoria Product Design, è stato attribuito a Crown per il transpallet Serie WJ 50. Il prestigioso riconoscimento -...

Vedette Potain a Tbilisi

Due gru a torre topless Potain MCT 275 stanno supportando le operazioni di sollevamento quotidiane all’interno di un articolato progetto alberghiero multiplo nella capitale...

LogiMAT 2026, la “connessione” di Jungheinrich illumina Stoccarda

È l’espositore con la più vasta superficie occupata di tutta la fiera, un’area di oltre 1.100 metri quadrati, distribuiti su quattro aree differenti. Una...

Tag