mercoledì, 17 Giugno 2026

Eurotecno in quota nel sollevamento record per il nuovo stabilimento Martino Rossi

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L’efficienza tecnologica delle piattaforme JLG 1350SJP e Multitel Pagliero MJ 360 fornite a noleggio da Eurotecno hanno garantito il serraggio in sicurezza dell’involucro monumentale in acciaio, da 40 tonnellate, per il contenimento dei silos nel polo produttivo della Martino Rossi di Malagnino, in provincia di Cremona, coadiuvando, a 30 metri d’altezza, le manovre di sollevamento delle autogrù Liebherr LTM 1160 e Sany SAC 2500E dell’impresa Brescia Sollevamenti.

La Martino Rossi – specialista italiana negli ingredienti clean label estratti da legumi e cereali – ha recentemente dato il via alla costruzione di un nuovo impianto tecnologico per la conservazione dei cereali in atmosfera modificata con anidride carbonica, in modo da evitare l’utilizzo di sostanze chimiche e preservarne le proprietà organolettiche, all’interno del proprio sito produttivo. Tra le operazioni più complesse dell’intero intervento spiccano proprio le fasi di movimentazione e di insediamento dell’ultimo impalcato della struttura metallica adibita al tamponamento dei silos.

Le lavorazioni sono state commissionate alla bresciana Isol Coperture, fondata nel 1987 da Paolo Gritta, che opera nel settore delle coperture edili; nel corso degli anni, l’azienda ha diversificato il proprio business creando il marchio Brescia Sollevamenti, specializzato nel noleggio di autogrù, autogrù libera circolazione, gru articolate, gru pick & carry e piattaforme aeree. “Nell’ambito della realizzazione del nuovo impianto, Martino Rossi ci ha commissionato il montaggio di una struttura in carpenteria metallica con funzione di ‘impalcatura portante’ e ancoraggio per i silos di stoccaggio di farine e granaglie, che si sviluppano in verticale fino a un’altezza di circa 30 metri – ci spiega Marco Gritta, amministratore delegato di Isol Coperture – I silos pieni raggiungono pesi enormi e sono soggetti a forti spinte dinamiche e agenti atmosferici. La struttura ha l’importante funzione di scaricare a terra i pesi in modo uniforme e garantire la stabilità degli impianti, rispondendo alle rigide normative antisismiche e di sicurezza”.

Mentre il primo lotto della struttura è stato montato partendo dal piano zero fino a raggiungere l’altezza complessiva dei silos, l’ultimo impalcato (Lotto 2) – comprensivo delle travature per la copertura realizzate dal Gruppo Nulli – è stato interamente assemblato a terra. Una scelta strategica che ha richiesto un sollevamento spettacolare per agganciare la porzione aerea alla struttura sottostante. “Il Lotto 2 misurava 18,5 metri di lunghezza, 9,5 di larghezza e 6,7 di altezza, con un peso complessivo superiore a 40 tonnellate – rivela Marco Gritta – Sollevare una struttura non monolitica di questa portata, composta da più elementi a serraggio manuale, ha richiesto una prova preliminare di carico: le due autogrù coinvolte – una Liebherr LTM 1160-5.2 e una Sany SAC 2500E – hanno sollevato l’imbrago a 10 centimetri da terra per verificare la perfetta tenuta del serraggio. Successivamente, installate quattro staffe diagonali di fissaggio, è iniziato il sollevamento vero e proprio. Le manovre sono state millimetriche, inclusa una rotazione di 90° resa necessaria dal fatto che il punto di presa era perpendicolare a quello di posa. Una volta in quota, l’impalcato è stato posizionato sulla restante parte della struttura e appositamente fissato a 30 metri d’altezza dai nostri operatori tramite l’utilizzo coordinato di due piattaforme aeree”.

Per le operazioni in altezza e la complessa movimentazione nei ridotti spazi di cantiere, Isol Coperture ha scelto come partner Eurotecno, il noleggiatore di Castelverde (Cr) ormai tra i protagonisti italiani ed europei del rental market specializzato per il lavoro in quota. “Non abbiamo avuto alcun dubbio nel coinvolgere Eurotecno in lavorazioni così delicate – sottolinea Marco Gritta – Per noi è molto più di un fornitore storico: è un partner strategico con cui vantiamo un rapporto di collaborazione lungo e proficuo. In tutti questi anni il loro management ci ha sempre offerto il massimo supporto, dimostrando grande affidabilità, disponibilità e un parco macchine ampio e sempre aggiornato. In questo caso specifico, avevamo bisogno di macchine che potessero essere posizionate in spazi molto ridotti e che, al tempo stesso, garantissero ai nostri operatori l’accesso in totale sicurezza e da due lati opposti della struttura, per effettuare il fissaggio simultaneo e millimetrico dell’ultimo impalcato”.

Per soddisfare queste specifiche esigenze, i tecnici di Eurotecno hanno studiato una configurazione a doppia piattaforma, schierando i mezzi ai lati della struttura per supportare al meglio la fase di ancoraggio. Vicino alle autogrù è stata posizionata una piattaforma semovente a braccio telescopico JLG 1350SJP, mentre sul lato opposto ha operato una piattaforma autocarrata Multitel Pagliero MJ 360.

“La natura di questo intervento richiedeva sbracci importanti e movimenti flessibili su entrambi i fronti per superare gli ostacoli in quota – spiega Luca Ruffini, funzionario tecnico commerciale di Eurotecno – Da un lato, la JLG 1350SJP ha fatto la differenza grazie al braccio articolato JibPLUS rotante in senso orizzontale, che permette di lavorare in sicurezza fino a 43,15 metri di altezza con uno sbraccio laterale di quasi 24,40 metri. Sul lato opposto, la Multitel Pagliero MJ 360 ha garantito prestazioni altrettanto eccellenti: questa autocarrata, con un’altezza massima di lavoro di 60 metri, si distingue per un braccio articolato dotato di sfilo telescopico che assicura uno sbraccio laterale eccezionale e una precisione millimetrica nei posizionamenti. Entrambi i mezzi dispongono di telai e sistemi di stabilizzazione avanzati che riducono i tempi di configurazione a terra e massimizzano la sicurezza in quota. È stata la combinazione definitiva per gestire un aggancio così imponente”.

Nel corso delle lavorazioni, che al termine delle operazioni di sollevamento sono proseguite con il montaggio del rivestimento esterno sulla struttura in carpenteria metallica costituito da pannelli precoibentati, Isol Coperture ha impiegato altri due mezzi della flotta Eurotecno: un sollevatore telescopico rotativo Magni RTH 5.18 (con portata di 5 tonnellate e altezza di lavoro di 17,45 metri), utilizzato per movimentare agilmente i vari moduli della carpenteria attorno ai silos senza dover continuamente riposizionare il veicolo, e una piattaforma a forbice IMER IM 13180 DE (altezza di lavoro 15 metri), impiegata invece per le attività di manutenzione indoor dello stabilimento.

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