Quattro Grove GRT8100-1 da 100 t e una Grove GRT780 da 80 t, tutte prodotte nello stabilimento Manitowoc di Niella Tanaro, in provincia di Cuneo, sono entrate nella flotta Sarens destinata al cantiere Ineos Project One di Anversa, in Belgio. La fornitura si inserisce in uno dei più rilevanti investimenti petrolchimici oggi in corso in Europa, centrato sulla costruzione di un nuovo cracker per etano.
L’impianto servirà a trasformare il gas etano – uno dei costituenti principali del gas naturale – in etilene, una delle principali materie prime dell’industria chimica e plastica. Il processo, noto come steam cracking, prevede che l’etano venga miscelato con vapore e portato a temperature molto elevate all’interno dei forni; in queste condizioni, le molecole si scindono e generano etilene insieme ad altri sottoprodotti, tra cui idrogeno. Nel caso di Project One, l’idrogeno prodotto durante il cracking verrà riutilizzato come combustibile a minore intensità carbonica per alimentare i forni dell’impianto.

La costruzione segue una logica modulare, con sezioni prefabbricate fuori sito e trasportate via nave fino ad Anversa. Alcuni moduli raggiungono pesi fino a 6.000 t e dimensioni nell’ordine di 50 m di lunghezza, 40 m di larghezza e 60 m di altezza.
Sarens gestisce le attività di trasporto e sollevamento del progetto, comprese movimentazioni su strada e via mare, assemblaggio modulare e installazioni di precisione. Il perimetro operativo comprende anche pianificazione, coordinamento ed esecuzione delle attività di sollevamento e trasporto.

Le gru rough-terrain Grove lavorano in un cantiere caratterizzato da forte complessità logistica e impiantistica, che include serbatoi di stoccaggio, sistemi di pompaggio, reti di tubazioni, distribuzione elettrica, strutture portatubi, percorsi cavi, viabilità interna, sottoservizi e infrastrutture di sito.
Il modello Grove GRT8100-1 dispone di una portata massima di 100 t, braccio principale da 47 m e falcone ausiliario ripiegabile a due sezioni, estensibile da 10,1 a 17,1 m. La cabina inclinabile fino a 20° migliora visibilità e comfort dell’operatore, mentre quattro telecamere installate a bordo offrono una visione più ampia della gru, del tamburo argano e del carico.

La Grove GRT780, con portata da 80 t, presenta una configurazione di braccio e falcone analoga e può traslare con carichi al gancio fino a 15,2 t, caratteristica utile quando le operazioni richiedono sollevamento e riposizionamento all’interno del cantiere.
Entrambi i modelli sono equipaggiati con Manitowoc Crane Control System per garantire agli operatori un ambiente di comando familiare e intuitivo. Sarens ha inoltre scelto il sistema MAXbase, che consente il posizionamento variabile degli stabilizzatori e permette configurazioni asimmetriche, ottimizzando le capacità di sollevamento nella parte anteriore e posteriore della gru.
Le unità includono anche Grove CONNECT, piattaforma telematica Manitowoc per diagnostica remota, pianificazione della manutenzione e monitoraggio operativo. Il sistema supporta le squadre di assistenza nell’identificazione rapida di eventuali criticità e contribuisce a mantenere elevata la disponibilità delle macchine in un cantiere con cicli operativi impegnativi.
Manitowoc fornirà supporto completo alle gru attraverso i team locali e la rete globale customer support, includendo ricambi, assistenza e manutenzione.
“Ringraziamo sinceramente il team Sarens per la continua fiducia nella tecnologia Grove e auguriamo loro pieno successo sul progetto – ha dichiarato Rolf Klooster, Regional Director per Belgio e Paesi Bassi di Manitowoc -. Con il supporto dei nostri team in Italia e nei Paesi Bassi, siamo orgogliosi di fornire attrezzature, assistenza e competenze tecniche necessarie per mantenere queste gru efficienti lungo tutto il progetto”.




















