venerdì, 27 Marzo 2026

IL PIU’ ALTO E’ UN MAGNI

Must read

Il telescopico più alto del Mondo: così lo presenta il Costruttore emiliano che, con il nuovo RTH 5.35S che va ad ampliare ulteriormente la propria offerta di sollevatori telescopici, puntando in alto in termini non solo fisici (34,70 m di altezza operativa per uno sbraccio di 26,10 non sono noccioline) ma anche di tecnologia. Il nuovo RTH 5.35S raggiunge quanto scritto poc’anzi nonostante il suo telaio sia più lungo del modello RTH 5.30S di soli 15 cm; tale variazione minima è stata possibile grazie alla compensazione guadagnata mediante l’uso di materiali costruttivi in grado di resistere alle tensioni strutturali cui la macchina è sottoposta arrivando a 35 m sollevando ben 2,2 t. Inoltre alla struttura sono state abbinate componenti di qualità, anch’esse in grado di supportare le prestazioni richieste dalla macchina. In primis un motore Mercedes Stage IV Final da 170 kW (231 hp) affiancato a una pompa da 125 cc e un motore da 150 cc idrostatici per alimentare la trasmissione. L’idraulica è invece affidata, come alimentazione, a una pompa idrostatica da 60 cc Bosch Rexroth e sette distributori Danfoss che insieme danno vita a un circuito load sensing con pressione di esercizio di 350 bar. Un piccolo distributore supplementare invece gestisce l’idraulica degli stabilizzatori. Ma arriviamo al sodo, il braccio.

20IL BRACCIO

A detta dello stesso Costruttore, racchiude le innovazioni più importanti. La struttura è a sei elementi, sfilabili, alimentati da due cilindri posizionati esternamente, cosa che lascia all’interno del braccio tutto lo spazio per alloggiare tubi e raccordi e permette ai cilindri di lavorare alla massima estensione. L’estensione dei cilindri, e quindi del braccio,  è regolata dal software di controllo della macchina e lavora in proporzione con l’angolo di inclinazione del braccio stesso: più questo sarà grande, più ampia sarà anche l’estensione degli elementi sfilabili comandata dai cilindri. Questo sistema assicura il mantenimento di una portata eccellente in fase di sbraccio orizzontale perché contiene lo sfilo dell’elemento più pesante che, date appunto le sue dimensioni, avrebbe causato uno sbilanciamento della macchina e/o una perdita di portata; le esigenze invece cambiano in fase di sfilo in verticale perché anche se esteso, l’elemento più pesante resta comunque all’interno dell’area descritta dal telaio macchina, ossia molto vicino al baricentro, non andando a interferire con portata, ma addirittura partecipando alla maggior stabilità della macchina.

In Primo Piano

Tra gli alberi a Londra con una Multitel MZ 250

Operare nel denso contesto urbano di Londra, dove l’accesso è spesso limitato e gli interventi sugli alberi richiedono precisione e sicurezza, rende fondamentale disporre...

BKT mette nuovi pneumatici al porto di Strasburgo

Il Rhine Europe Terminals (RET), sussidiaria del Port Autonome de Strasbourg, è un nodo centrale dell’intermodalità francese e di tutto il trasporto merci europeo....

Efficienza “pulita” in quota con gli scissor Oil Free di Magni

Ci sono contesti in cui lavorare in quota richiede molto più della sola compattezza. Servono precisione nei movimenti, ingombri ridotti, affidabilità e, soprattutto, la...

Latest article

Tra gli alberi a Londra con una Multitel MZ 250

Operare nel denso contesto urbano di Londra, dove l’accesso è spesso limitato e gli interventi sugli alberi richiedono precisione e sicurezza, rende fondamentale disporre...

BKT mette nuovi pneumatici al porto di Strasburgo

Il Rhine Europe Terminals (RET), sussidiaria del Port Autonome de Strasbourg, è un nodo centrale dell’intermodalità francese e di tutto il trasporto merci europeo....

Efficienza “pulita” in quota con gli scissor Oil Free di Magni

Ci sono contesti in cui lavorare in quota richiede molto più della sola compattezza. Servono precisione nei movimenti, ingombri ridotti, affidabilità e, soprattutto, la...

More articles

Il transpallet elettrico Serie WJ 50 di Crown vince l’IF Design 2026

Il premio IF Design 2026, nella categoria Product Design, è stato attribuito a Crown per il transpallet Serie WJ 50. Il prestigioso riconoscimento -...

Vedette Potain a Tbilisi

Due gru a torre topless Potain MCT 275 stanno supportando le operazioni di sollevamento quotidiane all’interno di un articolato progetto alberghiero multiplo nella capitale...

LogiMAT 2026, la “connessione” di Jungheinrich illumina Stoccarda

È l’espositore con la più vasta superficie occupata di tutta la fiera, un’area di oltre 1.100 metri quadrati, distribuiti su quattro aree differenti. Una...

Tag