domenica, 30 Novembre 2025

INAUGURATO IL NUOVO STABILIMENTO ECOLINE DI RUTHMANN ITALIA

Must read

L’inaugurazione è di quelle che costituiscono subito una pietra d’angolo nella storia recente del sollevamento europeo e internazionale. Il nuovo stabilimento Ecoline di Ruthmann Italia, a Montescudo, sulle colline riminesi, è stato battezzato ufficialmente giovedì scorso, 5 settembre, alla presenza di una platea di ospiti straordinaria – tra cui alcuni tra i massimi dirigenti del costruttore tedesco di piattaforme aeree autocarrate, oltre all’intero personale di Bluelift/Ruthmann Italia capitanato dalla famiglia Marti.

“Una perfetta sinergia di intenti, progetti e strategie creata in un ambiente dove i rispettivi organici non sono italiani o tedeschi ma solo Ruthmann, a indicare un sentire e un agire comune”, così ha commentato a margine dell’evento Gianpiero Marti, direttore commerciale di Bluelift/Ruthmann Italia. In effetti, lo sviluppo attuale della Bluelift, gioiello creato dal fondatore Paolo Marti e condotto oggi insieme ai figli Gianni (amministratore delegato), Gianpiero (direttore vendite e marketing) e Roberto (responsabile della produzione), è legato strettamente all’unione delle proprie forze con quelle di Ruthmann. Risale al 2016 l’ingresso di Ruthmann nel capitale Bluelift e l’espansione della gamma di Montescudo – con l’introduzione proprio della linea Ecoline di piattaforme autocarrate, insieme allo sviluppo di nuovi prodotti sul fronte della gamma spider Bluelift – deve molto ai piani di sviluppo e integrazione concertati con il quartiere generale di Gescher-Hochmoor in Germania. Oggi il complesso Bluelift/Ruthmann Italia è costituito da tre corpi di fabbrica distinti (a cui probabilmente se ne aggiungerà un quarto, nei prossimi mesi) e lo stabilimento destinato alla gamma Ecoline costituirà il fulcro produttivo di una serie che comprende attualmente quattro modelli di piattaforme telescopiche su autocarro e due modelli articolati (tra cui spicca la recente RS 240, presentata al Bauma e vertice della linea con i suoi 23,6 m di altezza operativa).

Dal 2016 a oggi tante cose sono cambiate. Oggi nell’organico di Bluelift/Ruthmann Italia lavorano 55 addetti per una potenzialità produttiva di 190 piattaforme all’anno e l’obiettivo di arrivare a 300 entro il 2021. L’ultimo ragno progettato e realizzato nella serie tipica della produzione Bluelift è il notevole SA 31, un esordio di rilievo nella classe degli spider “alti” per applicazioni che richiedono macchine di notevole altezza operativa e la sinergia con Ruthmann funziona come un propellente per gli ambiziosi progetti futuri del costruttore romagnolo.

In Primo Piano

Risk Assessment di prodotto in previsione dei nuovi Regolamenti UE: la Linea Guida di...

Il settore della meccanica industriale sta per essere investito da una "tempesta normativa perfetta". La confluenza di nuovi e complessi regolamenti europei – tra...

Gru a torre, il CECE pubblica un opuscolo sulla sicurezza

"Come posso sapere se una gru a torre è sicura?". Una domanda perfettamente legittima e che sarebbe sempre opportuno porsi, prima di utilizzarne una...

Potain presenta la nuova gru a torre con braccio brandeggiante MCR 505 J25

Potain lancia una nuova gru luffing jib, la MCR 505 J25 con portata massima di 25 ton e lunghezze di braccio variabili da 30...

Latest article

Risk Assessment di prodotto in previsione dei nuovi Regolamenti UE: la Linea Guida di...

Il settore della meccanica industriale sta per essere investito da una "tempesta normativa perfetta". La confluenza di nuovi e complessi regolamenti europei – tra...

Gru a torre, il CECE pubblica un opuscolo sulla sicurezza

"Come posso sapere se una gru a torre è sicura?". Una domanda perfettamente legittima e che sarebbe sempre opportuno porsi, prima di utilizzarne una...

Potain presenta la nuova gru a torre con braccio brandeggiante MCR 505 J25

Potain lancia una nuova gru luffing jib, la MCR 505 J25 con portata massima di 25 ton e lunghezze di braccio variabili da 30...

More articles

Emergenza in quota: la guida IPAF sul recupero e il salvataggio dalle PLE

Immaginiamo uno scenario fin troppo comune: un operatore si trova a decine di metri di altezza all'interno della cesta di una PLE quando, improvvisamente,...

I carrelli elettrici Montini per l’industria cartaria

Nella movimentazione industriale delle materie prime e dei prodotti finiti, l’industria cartaria si distingue per esigenze logistiche ben precise. Le bobine di carta, spesso...

La “chimica del sollevamento” Mammoet per un impianto produttivo di copolimeri

Costruire un nuovo impianto di produzione, soprattutto nell'ambito della chimica industriale, è un'impresa complessa che prevede fasi di montaggio sofisticate, tempistiche serrate e requisiti...

Tag