dom | 07 | giugno | 2020

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IPAF A FIANCO DEI COSTRUTTORI DEL REGNO UNITO: “CHIAREZZA DAL GOVERNO A GARANZIA DEI LAVORATORI E NESSUNA DEROGA PER LA SICUREZZA DEI LAVORATORI IN QUOTA”

IPAF A FIANCO DEI COSTRUTTORI DEL REGNO UNITO: “CHIAREZZA DAL GOVERNO A GARANZIA DEI LAVORATORI E NESSUNA DEROGA PER LA SICUREZZA DEI LAVORATORI IN QUOTA”

Una delle principali associazioni che rappresenta le imprese di costruzione britanniche – la Build UK – ha chiesto al governo britannico che la filiera relativa al settore delle costruzioni (lavorazioni in cantiere, forniture e attività commerciali) sia considerata essenziale nel novero delle attività consentite nell’emergenza Covid-19, anche allo scopo di ottenere dall’esecutivo nazionale indicazioni più chiare sulle autorizzazioni necessarie e sulle modalità delle azioni da intraprendere per mantenere in sicurezza l’accesso ai cantieri e il trasporto di persone e materiali.

Nel Regno Unito sembra che permanga una certa confusione su chi sia effettivamente autorizzato a spostarsi e a rimanere al lavoro sul territorio per ragioni lavorative, nonostante le recenti direttive del governo. Mentre molti costruttori hanno chiuso o ridotto considerevolmente le attività nei cantieri edili, molti altri continuano a lavorare, in particolare nei progetti relativi alle opere essenziali che riguardano ad esempio la costruzione o l’adeguamento strutturale di ospedali e presidi medici, oltre alla manutenzione di infrastrutture, sedi operative della difesa, servizi pubblici e altre cantierizzazioni di primaria necessità. Personale e materiali continuano quindi a viaggiare in tutto il Regno Unito e l’associazione Build UKe ha chiesto con una lettera aperta che per imprese e dipendenti tale circolazione venga autorizzata e non si trasformi in un’odissea quotidiana a causa di controlli stringenti e inconsulti che arrivino fino a impedire l’accesso nei cantieri e l’elevazione di assurdi provvedimenti punitivi.

A sostegno dell’istanza di Build UK arriva la voce di Ipaf, con la dichiarazione decisa del direttore operativo Giles Councell. “In qualità di membro di Build UK, Ipaf accoglie con favore l’iniziativa di Build UK che pretende chiarezza da parte del governo sull’attuale condizione dei lavoratori. Speriamo in una svolta che riconosca definitivamente l’importanza di imprese e dipendenti che si dedicano ai progetti infrastrutturali essenziali al Paese e che ne assicurano i servizi fondamentali. In questi tempi di incertezza, un segnale di mobilitazione a favore di decisioni chiare e precise richiesto da organizzazioni autorevoli come Ipaf e Build UK è doveroso, anche nei confronti di coloro che devono poter lavorare con la massima serenità in un momento così difficile. A questo proposito Ipaf raccomanda a tutti gli operatori del lavoro in quota di seguire le ultime linee guida del governo  per ridurre al minimo il rischio sanitario per se stessi o per le altre persone, limitando la diffusione del virus. Raccomandiamo a questo proposito la consultazione dei portali web di Ipaf e Build UK per un aggiornamento costante sui provvedimenti e le misure che riguardano il contrasto all’epidemia da Coronavirus”.
L’amministratore delegato di Ipaf, Peter Douglas, ha aggiunto che “ovunque sia richiesto un lavoro con l’ausilio di piattaforme aeree, in tutto il territorio del Regno Unito, il consiglio che possiamo dare alle autorità locali è quello di impiegare sempre imprese e personale specializzato che operi con la massima dotazione di sicurezza. Per Ipaf è inaccettabile ogni deroga alla sicurezza operativa che prenda a pretesto necessità urgenti di salute pubblica. Vanno autorizzati solo gli operatori specializzati per questa tipologia di interventi e non altri soggetti abilitati in modo inconsulto a seconda delle necessità. Raccomandiamo a tutti il massimo rispetto della sicurezza e della vita delle persone in questi tempi difficili e dolorosi”.

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