lunedì, 30 Marzo 2026

Italift, il futuro (radioso) dopo i primi 10 anni

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Prima di tutto, la visione. Quella, importante e decisiva, che ha portato Giorgio Frosio a creare la “sua” Italift che nell’anno appena trascorso ha compiuto i suoi primi dieci anni di prospera vita aziendale. “È stata una sfida personale e l’ho voluta lanciare, nel 2012, dopo la lunga esperienza di famiglia nell’importazione di carrelli elevatori usati dal Giappone – ricorda l’imprenditore bergamasco – Dalla qualità delle macchine ricondizionate destinata al cliente finale specializzato, è scaturita una scelta definitiva. Abbiamo ricercato, con cura selettiva i migliori fornitori di ricambistica per carrelli elettrici e diesel; componenti di prima scelta per motori e trasmissioni che poi sono stati utilizzati per progettare la gamma di carrelli a marchio Italift che sarebbe nata tre anni più tardi, nel 2015″.

Giorgio Frosio

Da allora – da quel 2015 che vide, proprio al GIS, le Giornate Italiane del Sollevamento di Piacenza, l’esordio ufficiale dei carrelli Italift – la crescita commerciale è stata continua, anno dopo anno. La strategia dell’azienda di Giorgio Frosio si rivela subito vincente, nell’idea mirata di proporre, secondo le stesse parole del fondatore “un prodotto di seconda linea, con una buona qualità di base e una sensibile accessibilità nel costo complessivo rispetto ai marchi più blasonati”. La partnership fondamentale, avviata nel 2018 con un produttore di primo piano del mercato cinese come Heli, ha aggiunto valore alla spinta industriale di Italift. Una spinta propulsiva che ha conferito alla gamma di carrelli Italift un’ulteriore forza commerciale.

Sui carrelli Italift, la qualità la si può osservare dai dettagli. Estrazione laterale di serie per i powerpack a batterie, propulsione bi-motore a trazione anteriore, comfort ergonomico superiore per l’operatore. “Soprattutto, siamo orgogliosi, lo ripeto, di poter esibire prodotti dalla forte personalità europea – ribadisce Frosio – A questa filosofia costruttiva abbiamo dedicato un progetto specifico che poi è stato affidato, con la massima sinergia di collaborazione, a una produzione internazionale di assoluta fiducia e affidabilità”.

(Leggi sul nuovo numero di Sollevare l’articolo completo dedicato a Italift)

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