lun | 13 | luglio | 2020

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JCB JS220 NLC, L’ESCAVATORE CHE SOLLEVA LE PIPELINE

JCB JS220 NLC, L’ESCAVATORE CHE SOLLEVA LE PIPELINE

L’escavatore idraulico è una delle macchine più versatili del cantiere, spesso chiamato a compiti che vanno al di là del suo habitat naturale, il movimento terra. La capacità di associare alle prestazioni di scavo un’elevata forza di sollevamento e, non ultimo, una adeguata rapidità di ciclo rappresenta un’ideale quadratura del cerchio, particolarmente appetibile per le imprese che operano nel settore delle utility oltre che nell’edilizia. È proprio questo il caso della Alma C.I.S. di Chieti Scalo, che per la realizzazione di una tratta da 7,7 km di un nuovo metanodotto ha acquistato dalla concessionaria JCB Piolanti di Forlì quattro nuovi escavatori cingolati JCB JS220 NLC.

Piolanti ha provveduto alla fornitura delle macchine nel corso di una consegna ufficiale alla presenza del geometra Enio Maccarone, responsabile dei lavori per Alma C.I.S., dell’ingegner Domenico Matrone, Managing Director JCB Italia, dell’ingegner  Carlo Biella, Product Manager di JCB Italia, di Gianluca Camilletti e di Danilo Flagella, rispettivamente responsabile della divisione MMT e funzionario commerciale di Piolanti.
Nella fascia alta degli escavatori di classe media JCB, il JS 220 NLC è un modello che si fa apprezzare per la generosa forza di scavo e la rapidità di ciclo, associati ai consumi particolarmente contenuti garantiti dai nuovi propulsori JCB EcoMAX Tier 4 final/IV – qui presenti nella versione da 4,8 litri per 129 kW – e da una serie di soluzioni specificamente indirizzate all’ottimizzazione di potenza e utilizzo del carburante. Massima l’affidabilità, garantita dalla tradizionale qualità costruttiva del brand e da una rete d’assistenza capillare in grado di supportare con puntualità e rapidità anche gli utilizzatori più esigenti.

Impresa abruzzese che vanta fra le sue specializzazioni la costruzione di reti tecnologiche di distribuzione per il settore pubblico e privato, Alma C.I.S. partecipa da alcuni anni all’ammodernamento della rete di metanodotti delle Regioni Abruzzo, Molise, Lazio e Marche, nel cui ambito ha realizzato alcuni lavori importanti . Tra questi, la commessa menzionata sopra, acquisita dall’azienda per la realizzazione di un metanodotto DN 100 mm e di un tratto del DN 500 mm per complessivi 7,7 km; un intervento di notevole complessità che prevede importanti lavori di scavo e movimentazione dei terreni propedeutici alla preparazione della sede di posa dei condotti. “All’interno di questo cantiere – spiega Enio Maccarone – gli escavatori cingolati sono chiamati ad eseguire lavorazioni quali la formazione di scogliere e gabbionate a protezione delle sponde, l’apertura delle piste di lavoro utilizzate dai mezzi d’opera, lo scavo delle trincee di posa e la collocazione in sede delle tubazioni, operazione quest’ultima che richiede alle macchine anche notevoli doti di equilibrio e forza di sollevamento. Il nostro parco macchine, composto da modelli fino a 180 quintali di peso, risultava insufficiente in relazione alle prestazioni richieste in questo quadro, e questo ci ha indotto a valutare una serie di alternative, in particolare all’interno della gamma JCB, marchio di cui siamo già clienti da alcuni anni. La scelta finale è caduta sull’escavatore cingolato JCB JS 220 NLC, di cui abbiamo acquistato quattro esemplari forniti dalla concessionaria Piolanti di Forlì”.

Al vertice della gamma di escavatori cingolati di classe media JCB, il JS 220 NLC condivide con tutti i modelli della linea i severi criteri costruttivi che ne hanno fatto uno dei modelli di maggiore successo del marchio britannico. Macchina da 22 tonnellate di peso, l’escavatore adotta un sottocarro con struttura a X completamente saldata, soluzione che garantisce una lunga durata anche nelle applicazioni più gravose e insieme alla ralla scatolata chiusa, alla struttura superiore del telaio ad alta resistenza e al design rinforzato dei cofani configura un’architettura costruttiva chiaramente improntata ad applicazioni heavy duty; nella medesima ottica sono costruiti braccio e avambraccio, realizzati in acciaio altoresistenziale con piastre a tre sezioni ed elementi di rinforzo che assicurano maggiore durata e resistenza. Sotto i cofani del JS 220NLC batte uno dei fiori all’occhiello della gamma di propulsori JCB, Il nuovo EcoMAX Tier 4 final/IV da 4,8 litri per 129 kW che, oltre a una eccezionale durata, garantisce consumi inferiori fino al 6% rispetto alle unità 4i/IIIB. Un risultato dovuto alla capacità del propulsore di erogare coppie elevate a bassi regimi migliorando in questo modo l’accoppiamento motore – pompe idrauliche, all’avanzata tecnologia idraulica con tarature delle pompe ottimizzate, a un disegno innovativo degli steli e a un software di gestione elettronica all’avanguardia. L’innovativo sistema di rigenerazione idraulica di JCB permette inoltre di riciclare l’olio dei cilindri al fine di velocizzare i tempi di ciclo e, ancora una volta, ridurre il consumo di carburante. Proprio riguardo alla sezione idraulica, questa adotta un’architettura con comando negativo a centro aperto e distributore combinato a quattro e cinque steli; il flusso idraulico è garantito da due pompe principali a pistoni assiali a portata variabile della portata di 228 l/min e un’ulteriore pompa a ingranaggi da 18 l/min per i servocomandi. In termini di prestazioni, l’escavatore può contare su una forza di strappo alla benna di ben 138,2 kNm, che salgono fino a 154,9 kNm con la funzione Powerboost inserita. Il tutto per una profondità di scavo che, a seconda delle configurazioni del braccio, può arrivare a quasi 7 metri. Anche in caso di utilizzi contemporanei i movimenti di traslazione e scavo risultano rapidi e reattivi, grazie alla generosa idraulica che equipaggia la macchina. Per tenere sotto controllo i consumi, il regime di giri del motore viene ridotto automaticamente al minimo quando l’impianto idraulico non è in funzione. Facile la manutenzione, grazie a una serie di accorgimenti costruttivi ad hoc come il posizionamento centrale dei filtri di olio motore, olio idraulico e carburante, che risultano così rapidamente ispezionabili, e a un filtro dell’aria a doppio elemento per facilitare la pulizia. Radiatore del liquido di raffreddamento motore e scambiatore di calore olio idraulico sono montati uno accanto all’altro, mentre l’intercooler è collocato nella parte anteriore, soluzione che consente di ottenere la massima efficienza di raffreddamento; il cofano del vano motore si apre longitudinalmente verso il retro, in modo da garantire un accesso alla manutenzione del propulsore agevole e sicuro. Una volta all’opera, le macchine hanno evidenziato un comportamento ottimale in ogni situazione di lavoro. La forza di penetrazione e di scavo è più che adeguata alla classe di appartenenza degli escavatori, grazie a un’idraulica ben dimensionata che consente anche una buona velocità di ciclo.

In fase di sollevamento le macchine mantengono un equilibrio ottimale anche alla massima altezza, consentendo la posa dei condotti con la massima sicurezza e tutta la precisione necessaria. “Prima dell’acquisizione delle nuove macchine – rimarca ancora Maccarone – abbiamo condotto una serie di test in campo, in particolare con il sollevamento di condotte da 500 mm di diametro per valutare il comportamento complessivo dell’escavatore, il suo equilibrio e la sua potenza idraulica non solo in fase di scavo ma anche di sollevamento. Dopo avere comparato il JS 220 NLC con altre alternative presenti sul mercato, alla luce dell’esito delle prove abbiamo ritenuto che questo modello rappresentasse la migliore soluzione in termini di rapporto qualità/prezzo/prestazioni. Il comportamento della macchina sul campo ha rispettato pienamente le aspettative; altrettanto decisive per la nostra scelta sono state la grande disponibilità e puntualità del concessionario Piolanti e la capillarità dei punti di assistenza JCB, aspetti entrambi particolarmente importanti per il nostro tipo di attività”.

 

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