sabato, 11 Luglio 2026

Mammoet Italy cresce nel 2022. Oil & Gas, offshore e riparazioni navali spingono bilancio e programmazione

Must read

Il 2022 è un anno di crescita decisiva per Mammoet Italy. Lo rilevano i dati di un consuntivo che vede persino un incremento del personale per la filiale nazionale (con sede a Milano) del colosso olandese specializzato nei grandi sollevamenti e nei trasporti eccezionali, con l’inserimento di quattro nuove figure specializzate.

Il mercato del trasporto e della movimentazione di moduli industriali pesanti nel settore dell’Oil & Gas costituisce ancora una direttrice di sviluppo importante per Mammoet Italy – che ha triplicato la portata della commessa Block (e rafforzato la propria attività nel cantiere di Carrara-Avenza, con la recente operazione di pesatura per tre moduli da 3.000 tonnellate l’uno), assicurandosi un incremento pianificato degli interventi per i prossimi anni.

In crescita per Mammoet Italy anche il mercato delle grandi riparazioni navali, dove la filiale italiana ha acquisito una forte specializzazione nel campo della sostituzione – sia in mare che in porto – dei grandi componenti di propulsione e degli alberi motore. Nel 2022, a oggi, sono quattro gli interventi eseguiti. In ambito offshore si è invece rinnovata, dopo parecchi anni, la collaborazione con Saipem Offshore (con la base operativa nel porto di Arbatax, in Sardegna).

Il coinvolgimento di Mammoet Italy in alcune commesse per le infrastrutture nazionali, soprattutto su ponti e viadotti, è una novità che Alberto Galbiati, CEO della società, definisce “soddisfacente, anche se non posso però far a meno di sottolineare che nel nostro Paese l’approccio di affidamento degli appalti pubblici continua ad avere come metro di misura il prezzo più basso possibile per ogni singola attività. In questo modo si rinuncia non solo ad utilizzare le tecnologie più innovative, più rapide e meno rischiose, ma paradossalmente non si riesce a ottenere comunque il costo finale più basso a livello di progetto. Le nuove tecnologie, che Mammoet utilizza regolarmente in Europa e a livello internazionale, consentono risparmi di tempo significativi, eliminano i tempi morti e migliorando la sicurezza sul lavoro (per esempio, riducendo al minimo le attività in quota). Tutti questi fattori in base alla nostra esperienza permettono di tagliare del 10-20% i costi globali di un progetto”.

Sul fronte dei mezzi tecnici, Mammoet Italy è in prima linea nella transizione energetica. Ad esempio, tutti i carrelli SPMT della flotta hanno motorizzazioni Euro 6 – caso unico in Italia per riduzione dell’impatto ambientale da parte delle flotte di movimentazione. In generale l’azienda si sta dotando anche di mezzi elettrici per operare in ambienti chiusi o ad accesso ristretto. Si sta inoltre sperimentando l’impiego di gru e carrelli ibridi o totalmente elettrici. Lo stesso progresso riguarda l’adozione delle più avanzate tecnologie digitali. Mammoet ormai è in grado di effettuare rilievi in 3D degli spazi di cantiere per costruire altrettanti digital twin sui cui svolgere simulazioni dei lavori per scegliere le soluzioni migliori e individuare i possibili punti critici. Proprio Mammoet Italy sta svolgendo queste attività per conto di grandi EPC contractors anche fuori dall’Italia, in altri paesi europei e negli Stati Uniti.

“Mammoet Italy è a tutti gli effetti una società italiana – sottolinea Galbiati – Come tale, non solo rispetta scrupolosamente le direttive nazionali, per esempio in materia delle recenti sanzioni internazionali, ma partecipa alla vita del settore nazionale in cui opera. Recentemente abbiamo aderito alla Federazione Italiana Trasporti Eccezionali per portare il nostro contributo alla soluzione di una serie di difficoltà strettamente burocratiche che stanno rendendo il lavoro complicato per tutto il settore. Ci sembra però che spesso, come in occasione di recenti e meno recenti calamità a risonanza nazionale e internazionale, la nostra italianità non sia riconosciuta, a volte col sospetto che si tratti di un grossolano pretesto per effettuare vere e proprie scorrettezze non solo nei nostri confronti e dei nostri fornitori locali ma anche delle buone pratiche tecnico-ingegneristiche del settore”.

In Primo Piano

Gruppo Selini acquisisce il 75% di Raicar Service

Gruppo Selini ha perfezionato l'acquisizione del 75% di Raicar Service, realtà storica nel panorama del material handling, punto di riferimento per le regioni Piemonte...

Sfida ad alta quota per NMG Italia e Jekko

Nel contesto operativo di un cantiere alpino ad alta complessità, il costruttore trevigiano e il noleggiatore di Legnago hanno fornito la soluzione più compatta...

Un gigante Sarens a Firenze per la sostituzione dello storico Ponte al Pino

Dalle ore 23 del 5 luglio scorso, la grande impresa di sollevamento per la sostituzione del cavalcaferrovia Ponte al Pino, a Firenze, è cominciata...

Latest article

Gruppo Selini acquisisce il 75% di Raicar Service

Gruppo Selini ha perfezionato l'acquisizione del 75% di Raicar Service, realtà storica nel panorama del material handling, punto di riferimento per le regioni Piemonte...

Sfida ad alta quota per NMG Italia e Jekko

Nel contesto operativo di un cantiere alpino ad alta complessità, il costruttore trevigiano e il noleggiatore di Legnago hanno fornito la soluzione più compatta...

Un gigante Sarens a Firenze per la sostituzione dello storico Ponte al Pino

Dalle ore 23 del 5 luglio scorso, la grande impresa di sollevamento per la sostituzione del cavalcaferrovia Ponte al Pino, a Firenze, è cominciata...

More articles

Verdelli CTE

Verdelli International diventa distributore CTE per alcune province dell’Emilia-Romagna

CTE ha avviato una nuova collaborazione commerciale con Verdelli International per la distribuzione delle proprie soluzioni in alcune province dell’Emilia. L’accordo riguarda Parma, Piacenza,...

Faresin, accordo di distribuzione con Zeppelin Danmark

Faresin Industries ha firmato un accordo con Zeppelin Danmark relativo alla distribuzione dei sollevatori telescopici made in Breganze. L’intesa include una selezione di sollevatori...

Apex e IRE 2026, fuori i dati. Crescono i visitatori. Ipotesi trasferimento ad Amsterdam

A distanza di un mese dalla conclusione, sono arrivati i dati ufficiali dall’edizione 2026 di Apex e International Rental Exhibition (IRE), svoltesi a Maastricht...

Tag