mercoledì, 4 Febbraio 2026

Manitou costruisce il futuro. Nuova rivoluzione nei telescopici fissi e rotativi

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In grande stile, come si conviene a una nuova era che comincia. Così Manitou ha presentato ieri sera l’evento “Build the Future”, dedicato al lancio delle nuove linee di prodotto che rivoluzioneranno – da quello che abbiamo visto, sembra proprio una garanzia – il mercato dei sollevatori telescopici e non solo.

Guidata dalla voce e dalla presenza di Laurent Bonnaure, Executive Vice President del gruppo Manitou, la prima rivelazione ha riguardato la nuova coppia di sollevatori telescopici fissi e compatti MT 730H e MT 930H, con altezze rispettive da 7 e 9 m, per la stessa capacità di sollevamento a 3.000 kg. Juliet Coinet, Global Product Manager per la divisione Telehandler Range Construction, ha sottolineato la larghezza minima complessiva dei 2 m per entrambi i modelli, l’ampia luce da terra di ben 35 cm e i 3,3 m di raggio sterzante che rendono queste due macchine autentici fenomeni di capacità logistica per l’accesso in qualsiasi tipo di cantiere. La multifunzionalità pratica dei nuovi accessori – tra cui citiamo le forche ripiegabili per ridurre la lunghezza complessiva della macchina a vantaggio di un assetto ancora più compatto in fase di trasporto – si accompagna alla leggerezza generale dell’impianto per i nuovi sollevatori compatti, con il valore di trasmissioni idrostatiche di ultima generazione, motori diesel Stage V, una nuova cabina ergonomica, un ampio display di controllo funzionale, un joystick dotato di sensore e funzioni automatiche.

La seconda linea-novità è quella – attesissima – dei sollevatori rotativi MRT, declinati nelle serie Vision e Vision+. Presentati da Kevin Arnou, Product Line Manager Construction di Manitou, i nuovi modelli offrono altezze operative fino a 35 metri e capacità di sollevamento massima fino 7 ton, per un valore prestazionale evidenziato dalla soluzione innovativa di una cabina total visual. I nuovi modelli hanno un aspetto molto diverso e presentano una cabina completamente nuova a visibilità totale, priva di griglie di protezione (sostituite da vetrate ultra-resistenti) e dotata di touch screen extra-large. Del 5% più leggeri e con una produttività aumentata del 15% (e un impianto idraulico che aumenta la velocità proporzionale dei movimenti fino al 30% in più), i nuovi MRT Vision e Vision+ sono inoltre dotati di trasmissioni automatiche per una velocità su strada fino a 40 km/h, con accessi-operatore su entrambi i lati della macchina. Una dedica alla nuova via sostenibile perseguita da Manitou: i modelli da 22 e 26 m saranno disponibili anche in versione elettrica o ibrida – ad anticipazione del nuovo corso di transizione generale della gamma verso modalità propulsive elettriche o ibride, in un percorso che vedrà un’accelerazione a partire dalla fine del 2022, con l’aggiunta di un solco di ricerca e sviluppo dedicato alle macchine a idrogeno.

Per finire, la terza novità rivelata è stata quella dei sollevatori ultracompatti e ultraleggeri ULM (Ultra Light Manitou) per un peso complessivo mai superiore ai 2.600 kg per larghezze di 1,5 metri e altezze massime di 1,9 m. In buona sostanza, macchine da cantiere ideali per il traino su rimorchio a due assi da 3,5 ton, con la prerogativa della trazione integrale.

Ogni linea di prodotto dovrebbe essere disponibile sul mercato a partire dagli ultimi mesi dell’anno in corso. L’evento si è avvalso del contributo di commento dei responsabili di alcuni dei partner più influenti di Manitou, tra cui va sottolineata la presenza di Marco Messa, Purchasing & Sales Manager di Mollo Noleggio, realtà principe del Rental Market italiano (ed europeo) e autentico testimonial di Manitou per le presenze in flotta di numerose unità e diversi modelli di sollevatori telescopici.

Vi terremo informati nel dettaglio, con nuovi aggiornamenti nei prossimi giorni, sui nuovi prodotti Manitou illustrati nell’evento “Build the Future”.

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