giovedì, 9 Luglio 2026

Aliant Battery, con Treedom una scelta di sostenibilità totale

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Aliant Battery (divisione di Elsa Solutions) ha scelto Treedom come partner di un progetto pluriennale per una maggiore sostenibilità ambientale delle proprie attività.
Il programma di collaborazione è finalizzato alla compensazione delle emissioni di CO2, orientando le scelte progettuali messe in atto da Aliant Battery nella direttrice di una riduzione dei consumi. “Già nel 2016, quando abbiamo completato la progettazione della nostra attuale sede di Imola, l’attenzione alle tematiche ambientali ed energetiche hanno ricoperto un ruolo fondamentale – rivendicano dal quartier generale Aliant Battery – L’immobile che comprende uffici, magazzino e produzione, è dotato di: pannelli prefabbricati ed infissi a bassa conducibilità con elevato isolamento termico (effetto cappotto), impianti per HVAC ad alta efficienza con pompa di calore totalmente elettrici con controllo a inverter; inoltre abbiamo scelto di non prevedere linee di gas metano e abbiamo dotato di un efficiente impianto di riscaldamento a pavimento per tutta la parte produttiva dello stabilimento. Un impianto fotovoltaico integrato di Energy Management System EMS occupa la superficie completa del tetto; si tratta di un modulo sviluppato dal nostro Ufficio Tecnico interno e realizzato con un software di gestione allo scopo di massimizzare l’autoconsumo e favorire il funzionamento delle macchine per riscaldamento e raffreddamento, in contemporanea alla produzione fotovoltaica (accumulo termico ad alta efficienza). Infine, è prevista l’illuminazione a LED totale, sia negli uffici che nella parte produttiva, con centralina di gestione per spegnimento completo notturno

“Anche se oggi sembrano scelte scontate, nel 2016 erano considerate da tutti gli addetti ai lavori molto innovative, anche se non giustificate come oggi dal prezzo del gas e dell’energia elettrica dei tempi – sottolineano ancora i responsabili Aliant – Le scelte fatte si ripercuotono in modo significativo su un basso fabbisogno energetico per lo stabile in cui operiamo sin dal 1° novembre 2018, data del trasferimento. Grazie alla vasta diffusione di internet a livello mondiale, e grazie alle lungimiranti scelte dei nostri partner in tema connettività, i nostri sistemi sono quasi sempre collegati o collegabili in rete, per la messa in servizio a distanza e per l’assistenza remota. Questo ci permette di prediligere l’assistenza remota, garantendo al cliente tempi di risposta più rapidi e riducendo così gli spostamenti dei nostri tecnici, e quindi anche l’utilizzo di auto, treni e aerei. Anche le batterie al litio Aliant Battery per trazione, nelle varie serie disponibili, sono “IoT Ready” e consentono di installare e supervisionare prodotti a distanza con la massima facilità”.
Una volta ridotti i consumi e creato una gestione interna sostenibile, Aliant ha deciso di compensare le emissioni eccedenti da questi primi due step. Grazie alla consulenza di un’azienda leader nel campo del Carbon Management, l’azienda ha quantificato le emissioni secondo la tabella seguente:

“Dovendo scegliere come compensare queste emissioni, abbiamo cercato un partner che ci consentisse un contributo ambientale e anche sociale – spiegano in Aliant – Ci siamo quindi imbattuti in Treedom, prima B Corporation in Italia e primo sito web che permette di piantare un albero a distanza e seguire il progetto che contribuirà a realizzare. Gli alberi infatti, producono ossigeno e assorbono anidride carbonica migliorando così la qualità dell’aria e contribuendo ad abbassare le temperature.
Treedom realizza progetti di piantumazione in paesi in via di sviluppo, elaborando con le comunità locali un piano forestale che permetta loro di raccogliere i primi frutti entro pochi anni dalla piantumazione, seguendo le condizioni del suolo e del clima.
Ciò che ci ha spinto a scegliere Treedom sono stati i molteplici benefici che hanno
i loro progetti: ambientali (aumento biodiversità, gli alberi contrastano l’erosione
del suolo grazie alle radici), e sociali (le comunità locali ricevono finanziamenti,
risorse alimentari e opportunità economiche: si prenderanno cura degli alberi e godranno dei loro frutti). Abbiamo scelto quindi di finanziare il progetto di Treedom di piantumazione di 450 alberi in America Latina e Africa. Compatibilmente con la necessaria competitività che dobbiamo avere per rimanere operativi sul mercato, dovremo fare scelte e selezione di nuovi partner soprattutto negli ambiti più intensivi (come i trasporti) privilegiando aziende che abbiano intrapreso iniziative di compensazione delle emissioni”.

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