sabato, 10 Gennaio 2026

UN LIETO FINE PROGRAMMATO

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Oggi vogliamo raccontarvi una storia a lieto fine, perché è giusto che anche le buone notizie trovino spazio. Anzi, meglio ancora trovino più risonanza che quelle brutte.

Protagonista della nostra storia (vera) è un midi escavatore JCB 85Z-1. Sappiamo che sul nostro portale voi fedeli internauti non siete soliti trovare articoli su macchine movimento terra, ma leggete ugualmente, perché la vicenda sarebbe potuta tranquillamente accadere anche a una piattaforma aerea o a un sollevatore telescopico. Ma veniamo ai fatti.

MIDI_JCB_85Z-1_03_AIl nostro protagonista, il midi escavatore JCB 85Z-1 appunto, era da poche ore stato consegnato al dealer quando nottetempo alcuni ladri hanno forzato il portone, avviato il motore, sfondato il muro di recinzione della proprietà e caricato il midi su un camion dileguandosi poi nel nulla: il tutto in pochi minuti. Apparentemente una delle tante storie che avrebbe potuto concludersi con il consueto corollario di domande, denunce, contenziosi e, naturalmente, l’immancabile aumento del premio assicurativo se non addirittura la disdetta da parte della compagnia di assicurazioni.

Ma la differenza, in questa occasione almeno, c’è. E si chiama LiveLink. Si tratta del sistema satellitare di controllo remoto dei mezzi JCB che era installato sul midi (ma che può essere installato anche sui telescopici, per esempio). Appena resosi conto del furto, il concessionario ha consultato sul sito internet di LiveLink quanto accaduto durante la notte, constatando che il midi era stata rubata alle 2.13 e verificando tramite le videate tutti i movimenti della macchina che, spostata inizialmente dal capannone della concessionaria fino a un vicino campo sportivo, è stata caricata nel mezzo usato per la fuga. Le informazioni sono state immediatamente rese disponibili alle Forze dell’Ordine, che hanno rilevato sul posto le tracce lasciate dall’escavatore e quelle del camion.

Nel frattempo, però, il segnale GPS era scomparso, probabilmente perché la macchina era stata caricata all’interno di un container. Il concessionario però non si è perso d’animo, e ha impostato sul sito LiveLink un allarme in modo da essere avvisato, via e-mail e via SMS, nel momento in cui la macchina sarebbe stata avviata o sarebbe tornata visibile. E la fiducia nel sistema è stata premiata. La sera stessa, infatti, i ladri hanno avviato il motore dell’ 85Z-1 e, prontamente, LiveLink ha inviato il segnale al dealer: la macchina era a circa 300 km di distanza, all’interno di un capanno agricolo in mezzo alla campagna. Avvisati nuovamente i Carabinieri, questi si sono messi in contatto con il comando più vicino al luogo dove si trovava la macchina, e il responsabile della concessionaria ha letteralmente guidato le Forze dell’Ordine a destinazione attraverso le immagini satellitari raccolte dal sistema.

Insomma, un lieto fine: la macchina è stata recuperata, e l’assicurazione ha già confermato che risarcirà sia la riparazione dei danni subiti dalla concessionaria durante il furto, sia le spese di trasporto del JCB 85Z-1 dal luogo del ritrovamento fino alla concessionaria.

Morale della storia (a parte il lieto fine)? Che a volte chi più spende ( per esempio investe in sistemi di monitoraggio satellitare) alla fine meno spende (vedasi recupero di una macchina rubata e assicurazioni che rispondono). E, per inciso, oggi il sistema LiveLink di JCB consente anche di ottenere forti sconti sulle coperture assicurative.

 

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