lunedì, 23 Marzo 2026

Tris di stelle nel sollevamento con la regia di Eurotecno

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Dalla collaborazione tra Eurotecno, storica impresa di noleggio italiana parte del gruppo Guarnieri, e la società unipersonale di Marco Feroldi che si occupa della manutenzione ordinaria e straordinaria di impianti meccanici speciali nel settore della zootecnica, è stato realizzato un delicato intervento di smontaggio e abbassamento al piano campagna di un elevatore a tazze adibito alla risalita di cereali fioccati. Grazie all’utilizzo congiunto di due sollevatori telescopici rotativi Magni RTH 5.25 e RTH 6.39 e del ragno Palazzani XTJ52, l’intervento è stato espletato senza particolari criticità all’interno della sede dell’impresa lombarda Fava Fiocchi.

L’azienda lombarda, operativa dalla sua sede di Pieve d’Olmi, piccolo comune in provincia di Cremona, sta realizzando un importante revamping del suo stabilimento. Lo smontaggio dell’elevatore a tazze adibito alla movimentazione verticale dei cereali e al successivo conferimento nei silos per lo stoccaggio, ha rappresentato la prima fase di un più ampio ammodernamento che interesserà nei prossimi mesi l’intero impianto produttivo.

Le lavorazioni sono state commissionate a Marco Feroldi, titolare dell’omonima impresa e professionista che da oltre 20 anni si occupa della manutenzione nel settore della zootecnica, collaborando con numerosi mangimifici nel territorio di Cremona e provincia.La direzione di Fava Fiocchi ha espresso la necessità di smontare l’elevatore a tazze presente all’interno dello stabilimento che favorisce la risalita dei cereali dal basso verso l’alto e che poi vengono immagazzinati all’interno dei silos adiacenti – ha spiegato Feroldi – Per questa tipologia di intervento, complice l’altezza importante dell’elevatore e la sua posizione molto particolare, che lo vedeva ‘incastrato’ tra altre componenti metalliche, abbiamo dovuto fare ricorso ad alcune piattaforme per il sollevamento di materiali e persone”. 

La scelta del partner è ricaduta su Eurotecno, specialista consolidato nel noleggio di mezzi di lavoro aereo per la cantieristica e per l’industria, che con Feroldi vanta un rapporto di collaborazione ventennale. “Non abbiamo avuto alcun dubbio nel coinvolgere in questo tipo di lavorazioni Eurotecno, una realtà che fin dalla nascita della nostra società ci fornisce piattaforme di lavoro aereo di piccole, medie e grandi dimensioni per tutte le nostre attività di manutenzione meccanica all’interno di tutti i mangimifici cui forniamo la nostra collaborazione – ha proseguito Feroldi – In questo caso specifico, le nostre necessità erano molto precise: dovevamo consentire ai nostri operatori l’accesso in totale sicurezza a un’altezza di lavoro molto rilevante per effettuare le operazioni di smontaggio, ma al tempo stesso avevamo la necessità di mantenere ancorate e immobili sia la struttura principale dell’elevatore che due tubazioni molto ingombranti connesse alla struttura. Questo è il motivo per cui, nell’ottica di realizzare le lavorazioni nel miglior modo possibile e nei tempi previsti, abbiamo optato per l’utilizzo congiunto di ben tre piattaforme di lavoro elevabili”.   

Per soddisfare le esigenze del cliente, in seguito a un sopralluogo del sito da parte dei tecnici dell’azienda, Eurotecno ha proposto a Marco Feroldi il noleggio dei mezzi Magni e Palazzani. La macchina con operatore XTJ52 è quella che assicura l’altezza di lavoro più elevata tra le numerose piattaforme ragno presenti nel nostro parco nolo, ovvero ben 52 metri, a cui si aggiunge uno sbraccio orizzontale massimo di 19 metri – ha spiegato Michele Cresti, funzionario tecnico commerciale di Eurotecno – abbiamo ritenuto che fosse la soluzione più adatta sia per queste due caratteristiche di altezza e sbraccio, ma anche per la sua peculiarità di occupare una superficie a terra molto ridotta, di poco inferiore ai 2 metri, rispetto ad altre tipologie di piattaforme molto più ingombranti”.

Per l’ancoraggio e la movimentazione verso terra delle componenti della struttura servivano due macchine che abbinassero sbraccio importante a una portata molto elevata – ha proseguito Cresti in relazione all’impiego dei sollevatori Magni – Queste caratteristiche sono tra i fiori all’occhiello sia del modello RTH 6.39 che dell’RTH 5.25, che vantano rispettivamente un’altezza massima di sollevamento di 40 e 25 metri, uno sbraccio orizzontale massimo di 27 e 25 metri, e una portata massima di 6 e 5 tonnellate”.  

L’intervento ha visto il coinvolgimento di quattro operatori specializzati dell’impresa Feroldi che hanno seguito seguendo nei dettagli il cronoprogramma previsto. La prima fase delle lavorazioni ha visto l’utilizzo congiunto dei due sollevatori telescopici a un’altezza di 40 e 25 metri, per ancorare e mantenere in una posizione corretta sia la struttura principale dell’elevatore a tazze che le due tubazioni metalliche, che partivano dall’elevatore stesso e raggiungevano i silos adiacenti. Successivamente, grazie allo sbraccio della piattaforma Palazzani e alla sua altezza elevata, i tecnici hanno potuto raggiungere in completa sicurezza le aree di lavoro per dare il via alle operazioni di smontaggio. Prima sono state rimosse e movimentate verso terra grazie al sollevatore RTH 5.25 le due tubazioni, mantenendo saldamente ancorata la struttura dell’elevatore per evitare potenziali crolli, successivamente gli operatori hanno effettuato i tagli e smontato le varie componenti metalliche della struttura, per poi procedere con la movimentazione a terra delle stesse tramite il sollevatore rotativo RTH 6.39.

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