Si è aperta ieri a Veronafiere la trentaduesima edizione del SaMoTer, il Salone internazionale dedicato al settore generale delle macchine da costruzione (con un accento particolare sulle tipologie movimento terra) che darà voce – fino al 9 maggio – ai prodotti e alle strategie di 526 aziende espositrici provenienti da 22 paesi, distribuite in sei padiglioni e tre aree esterne per un totale di 52.000 metri quadrati e focus tematici – durante i diversi momenti congressuali – su innovazione, sostenibilità, digitalizzazione e formazione per gli operatori.
Oltre al movimento terra – che fa la parte del leone nella kermesse fieristica – la presenza settoriale di SaMoTer 2026 si estende anche agli ambiti del sollevamento e della demolizione, passando per i segmenti del recycling e dei veicoli cava cantiere. Organizzato in partnership con Unacea e Cece – le associazioni che rappresentano, rispettivamente, i costruttori italiani ed europei di macchine e attrezzature per le costruzioni – SaMoTer rivela lo stato dell’arte di un comparto che, in Italia, vale quattro miliardi di euro e occupa direttamente 6.000 addetti – considerando la commercializzazione, la produzione di componentistica e i servizi collegati, attiva complessivamente 85.000 posti di lavoro nell’indotto.
La vocazione verso i mercati esteri è molto marcata: circa il 70% della produzione viene esportato, per un valore di 3,2 miliardi di euro registrato nel 2025. Nel continente europeo, quello italiano è il terzo mercato per valore, dopo Germania e Regno Unito.
“SaMoTer si conferma un appuntamento strategico per un settore in profonda trasformazione – ha dichiarato il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo – Il claim di questa edizione – Keep-on Building, Continuiamo a costruire – racconta lo spirito della manifestazione e la forza della filiera: realizzare infrastrutture, ma anche sviluppare relazioni, mercati, competenze e innovazione. Per SaMoTer significa offrire alle imprese occasioni di crescita e strumenti concreti per accompagnare l’evoluzione del settore nel segno di digitalizzazione, sostenibilità, sicurezza e competitività, guardando avanti insieme con fiducia, anche in una fase segnata da incertezze geopolitiche”.























