mercoledì, 29 Aprile 2026

Il vento del trasporto eccezionale soffia sotto le ali dell’eolico europeo

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I trasporti eccezionali di elementi di turbine eoliche di ultima generazione si configurano come operazioni ad elevata complessità. Ne abbiamo già scritto, ma continueremo a farlo poiché si tratta di un segmento di estremo interesse e di rilevanza crescente. Oggi, nel dettaglio, decidiamo di parlarvi del progetto eolico di Bad Berleburg, città della Renania Settentrionale-Vestfalia, in Germania, che rappresenta un esempio concreto di quanto appena descritto.

Il parco si doterà di un totale di 60 pale del tipo E-175 EP5 E1, ciascuna lunga 85,85 metri. Questi elementi di proporzioni veramente impressionanti a vedersi, necessitano di un trasporto che obbligatoriamente si articola in diverse fasi e con elevatissimi requisiti in termini di coordinamento, di sicurezza, di precisione e, naturalmente per mezzo di macchine altamente prestazionali. La movimentazione delle pale in questo caso avviene mediante l’impiego di tre sistemi Scheuerle BladeLifter, installati su 16 linee d’assi di semirimorchi modulari.

Il percorso è suddiviso in tre tratte per una lunghezza complessiva di circa 45 chilometri. Nei primi due segmenti, rispettivamente di 25 e 12 chilometri, i BladeLifter operano in configurazione trainata. Nell’ultima tratta di 8 chilometri, le stesse combinazioni passano alla modalità semovente. Le configurazioni di trasporto raggiungono lunghezze fino a 103 metri in modalità trainata e 96 metri in configurazione semovente. L’angolo di inclinazione della pala varia tra 21° e 46° in funzione delle condizioni del tracciato (il sistema Scheuerle consente tecnicamente un’inclinazione fino a 60°).

La flessibilità come fattore esecutivo

Due dei sistemi impiegati sono operati dallo specialista del trasporto eccezionale Steil Kranarbeiten, mentre il terzo è gestito dall’impresa Enercon. Il coordinamento simultaneo dei tre team, insieme alla sincronizzazione dei trasporti aggiuntivi relativi alle sezioni di torre e ad altri componenti, richiede una pianificazione dettagliata e una stretta cooperazione tra tutti i soggetti coinvolti.

I percorsi nell’area di Bad Berleburg impongono prerogative stringenti sia al personale sia ai mezzi impiegati. Tornanti stretti, sottopassi, tratti urbani complessi e un acquedotto lungo una ex linea ferroviaria compongono un quadro che richiede un controllo operativo estremamente preciso. A ciò si aggiunge la necessità di preservare numerosi alberi protetti che si incontrano lungo il tracciato, introducendo ulteriori vincoli nella pianificazione del trasporto.

“La difficoltà principale risiede nella combinazione di condizioni di percorso impegnative e ambienti in continua variazione – spiega Björn Feddermann, Global Logistics Project Manager per i trasporti con semoventi modulari nel team Enercon SPMT & Cranes -. Curve strette, variazioni altimetriche e condizioni meteorologiche come vento e nebbia richiedono un controllo costante della pala del rotore. In situazioni di questo tipo, l’esperienza e la coordinazione dei processi di squadra risultano determinanti”.

In questo contesto emerge uno dei principali vantaggi del sistema BladeLifter, ovvero la possibilità di sollevare attivamente la pala per superare ostacoli come alberature. La pala viene sollevata e movimentata in modo controllato sopra gli ostacoli, evitando interventi su infrastrutture esistenti o sulla vegetazione. Anche in aree sensibili è quindi possibile evitare l’abbattimento degli alberi, limitando l’impatto ambientale.

Ulteriori criticità derivano dalle condizioni ambientali variabili lungo il tracciato e dalle pendenze presenti all’interno del parco eolico, comprese tra il 12% e il 16%. Vento, nebbia e, nella fase iniziale del progetto, condizioni invernali con neve e ghiaccio contribuiscono ad aumentare la complessità operativa. I trasporti vengono eseguiti sia di giorno sia di notte, al fine di sfruttare al meglio le finestre operative disponibili.

Un’unica gestione coordinata

“Trasporti di questo tipo possono essere realizzati solo attraverso un lavoro di squadra – afferma Manuel Eck, Project Manager presso Steil Kranarbeiten -. Con tre BladeLifter operativi in parallelo e requisiti variabili lungo il percorso, il coordinamento tra i team è stato determinante. In particolare, la collaborazione tra il team ‘BladeHornet’ di Enercon e le squadre Steil ha evidenziato l’importanza di processi operativi consolidati”.

Oltre alla gestione operativa, devono essere soddisfatti tutti i requisiti normativi, inclusa la presenza di veicoli di scorta BF4 per la gestione del traffico e il supporto delle autorità di polizia.

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