Mammoet ha preso in consegna la prima autogrù multistrada ibrida plug-in da 150 tonnellate al mondo, un gigante Grove modello GMK5150L-1e. La cerimonia di consegna si è svolta a Breda, nei Paesi Bassi, presso il centro vendite e assistenza Manitowoc. La Grove GMK5150L-1e è dotata di un braccio principale da 60 metri e si inserisce nella gamma di autogrù multistrada elettrificate del costruttore. Il modello gemello, GMK5150XLe, equipaggiato con un braccio principale da 68,7 metri, l’abbiamo visto in anteprima al bauma 2025.
Con una capacità massima di sollevamento di 150 tonnellate, l’autogrù mantiene la piena flessibilità operativa di una tradizionale autogrù diesel, affiancando la possibilità di azionare la sovrastruttura in modalità completamente elettrica grazie a un pacco batterie da 160 kWh, che consente operazioni in cantiere senza emissioni.
La prima del suo genere con ricarica in marcia
Lo sviluppo della macchina è stato orientato alle esigenze operative reali. Il team ingegneristico Manitowoc ha lavorato a stretto contatto con i clienti per analizzare le condizioni di cantiere, integrando anche i feedback operativi forniti da Mammoet.
“La collaborazione con Mammoet è stata particolarmente proficua e apprezzata da tutto il team Grove – ha dichiarato Andreas Cremer, vice president product management mobile cranes di Manitowoc -. La capacità della batteria è stata dimensionata sulla base di un’analisi dettagliata dei cicli operativi, per garantire continuità e prestazioni ottimali. In combinazione con la funzione ‘charge-while-driving’, le nuove autogrù plug-in hybrid offrono elevata flessibilità operativa e autonomia, anche in assenza di infrastrutture di ricarica”.
Le GMK5150L-1e e GMK5150XLe offrono diverse modalità di ricarica, tra cui ricarica rapida in corrente continua (DC), ricarica in corrente alternata a 32A/400 V e un generatore di bordo da 163 kW. La funzione distintiva è la ricarica autonoma durante la marcia, caratteristica che aumenta sensibilmente la flessibilità operativa.
“Siamo particolarmente soddisfatti dello sviluppo delle autogrù GMK plug-in hybrid – ha aggiunto Cremer -. La funzione indipendente di ricarica in marcia rappresenta un vantaggio competitivo concreto e introduce nuovi standard tecnologici per il sollevamento elettrificato”.

Sostenibilità e continuità operativa
Per Mammoet, la sostenibilità rappresenta un fattore determinante nella gestione dei progetti. “La sostenibilità è uno dei principali driver del nostro business – ha dichiarato Eelco de Leeuw, operations manager di Mammoet -. Nei Paesi Bassi e in altri mercati, i requisiti stanno aumentando rapidamente. Città come Amsterdam, Rotterdam e L’Aia impongono già obiettivi di zero emissioni per numerosi progetti, e l’impronta di carbonio viene sempre più spesso valutata in fase di assegnazione dei contratti”.
Allo stesso tempo, la disponibilità limitata di infrastrutture di ricarica rappresenta ancora un vincolo operativo in molti cantieri. “Le stazioni di ricarica non sono sempre disponibili. Per questo motivo, la possibilità di ricaricare durante la marcia e la presenza di un generatore di bordo rendono questa macchina particolarmente interessante. Anche in assenza di alimentazione elettrica in cantiere, la GMK5150L-1e consente di operare in modo affidabile, mantenendo la capacità di lavorare in modalità elettrica”, ha aggiunto de Leeuw.
Nel 2025, il modello GMK5150XLe ha ricevuto importanti riconoscimenti internazionali per innovazione e contenuti tecnologici, tra cui il “Prix de l’Innovation” assegnato da JDL Groupe in Francia e il “Premio Potencia 2025” in Spagna nella categoria sollevamento e movimentazione carichi.
La macchina è stata inoltre selezionata come finalista agli ESTA Awards of Excellence 2026 nella categoria “Innovation”, confermando il ruolo della piattaforma GMK plug-in hybrid nello sviluppo di soluzioni di sollevamento a basse emissioni.























