In un cantiere impegnativo come quello di Hinkley Point C, dove la scala dell’opera impone una pianificazione del sollevamento quasi chirurgica, la movimentazione del secondo recipiente a pressione destinato a uno dei due reattori EPR della centrale nucleare britannica assume un valore tecnico particolare. EDF Energy ha completato l’installazione del vessel da 500 tonnellate attraverso una procedura differente rispetto a quella adottata per l’Unità 1, quando era stato impiegato un grande sistema temporaneo di sollevamento aereo. In questa fase il carico è stato invece affidato a Big Carl, la maxi gru fornita dal gruppo Sarens, chiamata a eseguire in un’unica manovra il posizionamento di uno dei componenti più rilevanti dell’isola nucleare.

Una volta all’interno dell’edificio, il recipiente a pressione lungo 13 metri è stato sollevato e ruotato in verticale dalla gru polare interna per poi essere calato con una precisione millimetrica su un anello di supporto con soli 40 mm di margine per lato. Secondo EDF Energy, grazie a questa tecnica la realizzazione dell’Unità 2 sta avanzando con una velocità superiore del 20–30% rispetto all’Unità 1. Non solo. L’edificio del secondo reattore presenta già più attrezzature installate e ulteriori strutture completate rispetto alla stessa fase del primo reattore. Il team potrà replicare questa metodologia anche nei futuri progetti EPR2. Il primo a beneficiarne sarà, ad esempio, il gemello Sizewell C, che partirà con tecniche più efficienti e già collaudate sul campo.

Attraverso la fissione nucleare, il recipiente a pressione del reattore produrrà calore e vapore che alimenteranno le turbine Arabelle, le più potenti al mondo. I due reattori, una volta in funzione, forniranno elettricità a basse emissioni a 6 milioni di abitazioni, garantendo energia low carbon continua 24 ore su 24 e riducendo la dipendenza del Paese dai combustibili fossili importati.























