martedì, 21 Luglio 2026

Apex e IRE 2026, il lavoro in quota guarda a energia, noleggio e nuovi mercati

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Da Maastricht, dove Apex 2026 e IRE 2026 condividono gli spazi del salone espositivo MECC in una compresenza particolarmente significativa per chi osserva il lavoro in quota insieme alla sua filiera distributiva e di noleggio, emerge una lettura abbastanza netta del momento attraversato dal comparto. La piattaforma aerea ha definitivamente compiuto il passaggio da macchina utilitaristica per una particolare attività e un particolare utente – a seconda della tipologia, naturalmente – a elemento di un ecosistema più ampio, nel quale energia, disponibilità operativa, canali commerciali, specializzazione del noleggio e apertura verso nuove applicazioni diventano variabili sempre più decisive.

Il primo tema, intercettato tanto nei colloqui con le aziende espositrici quanto nell’osservazione delle soluzioni presentate, riguarda l’energia in cantiere. Il mercato del rental guarda con crescente attenzione a sistemi capaci di garantire autonomia, continuità e adattabilità alle diverse condizioni operative. Diesel, elettrico, soluzioni ibride e, in prospettiva, idrogeno compongono un quadro ancora aperto, nel quale le imprese utilizzatrici chiedono al noleggiatore non solo la disponibilità dell’attrezzatura, ma anche una risposta più strutturata al problema dell’alimentazione e della gestione energetica in sito. La transizione, in questo senso, non appare lineare né uniforme, bensì convive con esigenze molto concrete di produttività, tempi di ricarica, infrastrutture disponibili e continuità del lavoro.

Il direttore di Mediapoint & Exhibitions, Fabio Potestà

Il noleggio, osservato da vicino a IRE, restituisce inoltre un mercato sempre più polarizzato. Da un lato i grandi gruppi europei consolidano la propria capacità di presidio, facendo leva su flotte, copertura territoriale e servizi integrati; dall’altro le realtà più piccole cercano una specializzazione più marcata, nel tentativo di costruire un’alternativa credibile al noleggiatore generalista. È una dinamica che riguarda anche il lavoro in quota, dove la capacità di offrire competenza applicativa, macchine dedicate e soluzioni su segmenti specifici può diventare un elemento distintivo più forte della sola ampiezza di flotta.

Un altro dato evidente è la presenza significativa di distributori e costruttori extra-UE, con Cina e Turchia particolarmente visibili tra gli espositori. Il fenomeno non sorprende, ma conferma la trasformazione degli equilibri competitivi in un mercato europeo che resta attrattivo, tecnico e regolato, ma sempre più esposto alla pressione di nuovi player industriali. Per i costruttori europei, e italiani in particolare, questa presenza si inserisce in una fase già resa complessa da crisi geopolitiche, incertezza sui dazi e difficoltà di programmazione dell’export.

Il giornalista Alberto Finotto sta intervistando tutti i protagonisti presenti ad APEX/IRE con la sua consueta precisione e l’ampia conoscenza del settore

Proprio il tema delle esportazioni è emerso con forza nel confronto con alcune aziende italiane presenti in fiera. Il sentiment raccolto è quello di un comparto che chiede maggiore chiarezza e un sostegno più concreto da parte del sistema Paese, soprattutto per chi realizza all’estero una quota rilevante del proprio fatturato. In assenza di scenari stabili, programmare investimenti, reti commerciali e sviluppo internazionale diventa più difficile, anche per imprese tecnicamente solide.

Sul fronte applicativo, Apex conferma infine una ricerca crescente di nuovi mercati per il lavoro in quota, comprese le basse altezze, dove sicurezza, ergonomia e riduzione dell’uso improprio di scale continuano a orientare lo sviluppo di soluzioni compatte e specialistiche.

In generale l’affluenza non sembra superare i volumi della precedente edizione, che si sono attestati intorno ai 3.000 visitatori, per una manifestazione che resta comunque un appuntamento a cui le imprese, anche italiane, non vogliono mancare. Questa sera si svolgerà anche la cerimonia degli European Rental Awards, giunti quest’anno alla 19esima edizione. Tra i finalisti troviamo anche le aziende italiane Mollo Noleggio che concorre per la categoria Migliore società di noleggio dell’anno (fatturato superiore a 30 milioni di euro) e Alias – Rental Expert che cercherà di vincere il premio per la migliore società digitale del settore.

Di seguito una selezione di immagini che provengono dal suolo fieristico, scattate tra il primo e secondo giorno di fiera.

Da sinistra, Andrea Zuliani di CTE insieme ad Alessandro Flisi, Socage
Stefano Di Santo, CEO di CMC Srl
Alessandra Mainini e Roberto Berritta di CTE
Franco Venturi di Atlantic Fluid Tech
Lo stand di Axolift

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